Eclissi di sole

Giovedì 24 Febbraio 2022 11:44 Nima Shafiei
Stampa

Eclissi di sole

george_grosz_eclipse_of_the_sun.jpg

George Grosz, Eclissi di sole, 1926

Putin ha lanciato stamani le operazioni su larga scala in Ucraina, è guerra in Europa!  Perché l' Europa oggi più che mai non può avere solo un significato geografico ma quanto meno politico. Quando nacque l’Unione Europea si pensò che le guerre, iniziate da secoli - se non da millenni -  con sovrani bellicosi vestiti di "cotte di maglia", fossero finalmente debellate dalla cartina geografica, traslocate - almeno con ipocrisia - su altri campi di battaglia oltreoceano. Eppure oggi più che mai sembra di rivedere un film già visto: una conferenza di Monaco per decidere il destino di un paese sconosciuto, un entourage politico europeo sorpreso, privo di polso come Chamberlain con Hitler, sanzioni economiche e un' aggressione ingiustificata.

Il giudizio sul primo Ministro britannico che accompagnò l'Europa alla guerra con la conferenza di Monaco del 1938 fu in parte attenuato dal fatto di aver visto pochi anni prima gli orrori della prima guerra mondiale, mentre oggi i tentativi di evitare la guerra sono falliti  forse proprio perché le generazioni europee si sono scordate cosa significasse davvero "un conflitto". Certo, si spera di non essere più nel 1914 dove tutta una serie di alleanze e patti difensivi a catena fecero piombare il mondo in un bagno di sangue, né tantomeno di avere una nazione intrisa di odio e violenza così profonda come la Germania nazista nel 1939. Quello che è inquietante, è che Putin - non a caso chiamato lo zar - è molto più simile a Nicola II di quanto si possa pensare, seppur così anacronistico. Poco o nulla si può prevedere di quello che succederà in un mondo già provato da anni di pandemia: le borse europee stamani hanno avuto un brutto contraccolpo, i prezzi del gas invece sono schizzati, - colpa della dipendenza di molti stati europei dai rubinetti russi -. Persino il bitcoin che aveva avuto finora una crescita paranormale è stato fermato, forse perché con un kalashnikov puntato alla tempia le criptovalute sembrano poco utili per salvarsi la vita. E quindi il mondo sta a guardare, sbigottito e sorpreso, come il sottoscritto. Fino a ieri Kiev, sembrava una città normale con la vita di tutti i giorni, mentre oggi si sono alzate assordanti e inquietanti le sirene. L’assurdità della guerra e la cupidigia dei potenti, che muovono i fili del mondo come burattinai, si ripetono inesorabilmente mentre su nuove generazioni si scatena l'incertezza e la sofferenza.



Share

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 24 Febbraio 2022 18:46 )