Recensione di "Esplorazione geo-ambientale dal Sahara Occidentale" di Silvana Grippi

Martedì 04 Agosto 2026 12:00 Fabrizio Cucchi
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L'ultimo libro di Silvana Grippi sul Sahara Occidentale si apre con una premessa del prof. Rombai nella quale riconosce il valore degli studi portati avanti dall'autrice fin dal '75 (dopo la tesi di laurea), che inquadra la situazione storico-geografica di un territorio appartenente alla popolazione saharawi. Abbiamo gli appunti di vari viaggi dell'autrice nei quali si ricorda come già nel '75 l'argomento fosse motivo di discussione politica tra i giovani. Saltiamo avanti nel tempo e giungiamo al 1990, dove la visita dell'autrice ai campi profughi di Tinduf coincise con la visita del rappresentante del Segretario generale dell'Onu che portava speranze di una veloce presa di posizione Onu sull'autodeterminazione. Speranze che sono tutt'ora disattese. Nel libro poi si continua a parlare degli avvenimenti degli anni '90 e dei primi anni 2000 con accenni dei  viaggi dell'autrice. Nel capitolo successivo si esamina la geografia umana delle città e dei centri urbani, in particolare di Smara, Laayoune e Dakhla. In seguito si passa ad esaminare l'ambiente geografico naturale, lineamenti geomorfologici, aspetti climatici, risorse idriche, vegetazione, fauna e risorse economiche. Quindi si ricostruisce brevemente la storia della regione, per poi passare a parlare del famigerato "muro di sabbia" costruito negli anni ottanta per evitare il rientro dei profughi, che si trovano in Algeria, nei loro territori. Il libro si chiude con la riflessione che il territorio del Sahara Occidentale è. di fatto, occupato in più di un senso...
Fabrizio Cucchi

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