Un appello di Amnesty

Giovedì 24 Settembre 2026 17:14 simone fierucci
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Un appello di Amnesty

 

Mancano pochissimi giorni all’esecuzione di Christa Pike in Tennessee, negli Stati Uniti. Ora cinquantenne, sarà messa a morte il 30 settembre per un omicidio commesso quando aveva 18 anni. Nulla potrà minimizzare la gravità del reato commesso, ma in questo caso la commutazione e una pena alternativa sarebbero più che necessarie. La sua infanzia è stata infatti segnata da stupro, violenza sessuale e fisica, povertà e abbandono. Pur essendo a conoscenza della sua grave situazione, lo stato non l’ha protetta dalle molteplici violenze alle quali è stata esposta durante l’infanzia. I suoi avvocati d’ufficio non l’hanno tutelata adeguatamente, presentando solo una minima parte delle prove sulle violenze subite e sulle conseguenze psicologiche che ne sono derivate. Nel 2001 un avvocato, chiamato a rappresentare Christa Pike in un appello, le ha diagnosticato un disordine bipolare e un disturbo da stress post-traumatico. È anche emerso un danno al lobo frontale del cervello sin dalla nascita. Un’altra valutazione svolta nel 2023 ha definito “veramente estreme” le violenze subite, “qualcosa da cui è quasi impossibile recuperare”. Se il 30 settembre l’esecuzione avrà luogo, Christa Pike sarà la prima donna messa a morte nel Tennessee da oltre 200 anni. Chiediamo al Governatore del Tennessee di fermare l’esecuzione e di commutare la condanna di Christa Pike.

 

 

 

 

 

Firma l’appello! https://www.labottegadelbarbieri.org/tag/amnesty-international/

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