Tempi cupi per l'amore...

Martedì 13 Ottobre 2020 17:24 simone fierucci
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Frocio, finocchio, lesbicona, culorotto , leccafiche, succhiacazzi....certo che di termini per definire, in maniera dispregiativa e violenta, gli orientamenti sessuali di chi non è etero ce ne sarebbero per scrivere un vocabolario. Stiamo assistendo ad un arretramento sociale e culturale nell'ambito della sessualità che rasenta il peggio di certi paesi che non vantano neanche un accenno di scovolgimento culturale, sessuale e di costume che, nonostante l'oggi, in Italia l'abbiano gia' conosciuto negli anni 60' e 70'.

Sconvolgimento, messa in discussione dei dogmi dettati dalla chiesa cattolica e dal patriarcato che vedevano nella libertà sessuale e in particolare nell'omosessualità (nascosta ma praticata ...) un pericolo per la stabilità della loro società basata sull'ipocrisia.

Ormai aggressioni fisiche, verbali sono ogni giorno più frequenti per chi esprime la propria sessualità, la propria "devianza", il suo amore.
Chi è diverso è un pericolo, una anomalia  che in questi tempi cupi in cui l' "uomo qualunque", avvolto da epidemie varie e dalla generale indolenza sociale,trova facilmente un nemico su cui scaricare la propria frustrazione, la paura, la vigliaccheria di chi non guarda più in là di se stesso. Dove anche un bacio tra due ragazze può diventare un gesto rivoluzionario...

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Edipo : Sei sempre stato quel che sei , vecchio Tiresia?

Tiresia :Ah ti afferro. La storia dei serpi . Quando fui donna per sette anni. Ebbene , che ci trovi in questa storia ?

Edipo : A te è accaduto e tu lo sai . Ma senza un dio queste cose non accadono.

Tiresia : Tu credi ? Tutto può accadere sulla terra. Non c’è nulla di insolito A quel tempo provavo disgusto delle cose del sesso -mi pareva che lo spirito ,la santità , il mio ccarattere, ne fossero avviliti. Quando vidi  due serpi godersi e mordersi nel muschio, non potei trattenere il mio dispetto;li toccai col bastone . Poco dopo ,ero donna -e per anni il mio orgoglio fu costretto a subire . Le cose del mondo sono roccia Edipo.

Edipo : Ma è davvero cosi vile il sesso della donna ?

Tiresia: Nient’affatto . Non ci sono cose vili se non per gli dèi . Ci sono fastidi ,disgusti e illusioni che , toccando la roccia ,dileguano. Qui la roccia fu la forza del sesso, la sua ubiquità e onnipresenza sotto tutte le forme e i mutamenti. Da uomo a donna ,e viceversa (sette anni dopo rividi i due serpi ),quel che non volli consentire con lo spirito mi venne fatto per violenza o per libidine , e io, uomo sdegnoso o donna avvilita ,mi scatenai come una donna e fui abbietto come un uomo ,e seppi ogni cosa del sesso: giunsi al punto che uomo cercavo gli uomini e le donne.

Edipo: Vedi dunque che un dio ti ha insegnato qualcosa..

Tiresia: Non c’è dio sopra il sesso .E’ la roccia ,ti dico. Molti dèi sono belve ,ma il serpe è più antico di tutti gli dèi. Quando si appiatta nella terra , ecco hai l’immagine del sesso. C’è in esso la vita e la morte. Quale dio può incarnare e comprendere tanto?

 

“Dialoghi con Leucò “ Cesare Pavese.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 15 Ottobre 2020 19:46 )