Trivelle nel Canale di Sicilia

Venerdì 29 Aprile 2011 14:37 Fabrizio Cucchi
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Malgrado la dichiarata opposizione (persino) del ministro dell'ambiente S.Prestigiacomo, la brama di petrolio non risparmia certo neppure le nostre acque. Oltre ai giacimenti già "in sfruttamento" un estensivo programma di trivellazioni sta per essere effettuato nel canale di Sicilia, come ci ricorda il sito web de "La Repubblica".
Le aziende coinvolte sarebbero la Northern Petroleum, la Transunion e l'Audax. Dietro a loro "si mette in fila" anche la Shell. Oltre al pericolo di una catastrofe come quella del Golfo del Messico, c'è da considerare il regalo che lo stato italiano fà alle aziende impegnate in simili pericolosissime attività: le "royality" dovute all''Italia sono solo del 4% (ad es. la Libia ne chiedeva fino ad ora 85%). Inoltre sembra che ne siano esentate le società che estraggono un quantitativo minore di una soglia data. Il summenzionato ministro sbandierava un "decreto anti-trivella" che, a quanto pare, non fermerà la voracità dei "soliti noti": la legge prevede infatti solo il divieto di perforazioni entro le 12 miglia nautiche.

Fabrizio Cucchi, DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 29 Aprile 2011 14:59 )