Italia a tutto gas

Lunedì 11 Gennaio 2010 14:58 Francesca Toccacielo
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In attesa della seconda inaugurazione del terminale di rigassificazione di Rovigo e a breve distanza dalla pubblicazione del bilancio di Snam Rete Gas, in cui si riassumono le quantità trasportate nell’ultimo triennio, è utile analizzare i trend del mercato del gas naturale italiano. Dopo quasi dieci anni di forte crescita, con una media annua di oltre il 4 per cento, dal 2006 i consumi di metano in Italia si sono stabilizzati: nell’ultimo triennio, abbiamo consumato circa 85 miliardi di metri cubi annui, attestandoci come terzo consumatore europeo. Scomponendo per settore, quasi il 70 per cento della domanda addizionale è dovuto all’utilizzo di gas per la generazione di energia elettrica, soprattutto attraverso i cicli combinati.

La parte restante è essenzialmente dovuta al settore residenziale, dove politiche di incentivazione hanno favorito la metanizzazione della Penisola. La stabilizzazione dei consumi negli ultimi tre anni, invece, è spiegabile con la saturazione del settore domestico: ormai i comuni metanizzati sono più di 6.200 su un totale di 8.101. Inoltre, la variazione di questa domanda dipende esclusivamente da fattori meteo.

Tra i motivi ci sono anche il lento, ma inesorabile declino della domanda industriale, per la delocalizzazione delle imprese energivore e il forte rallentamento della crescita dei consumi legati alla generazione di energia elettrica da gas naturale, ormai intorno al 50 per cento del totale. Tali fattori costituiscono un limite strutturale a un ulteriore e significativo sviluppo del mercato nazionale.

A ciò vanno aggiunti gli effetti della crisi economica sulle attività produttive: comporta oggi una riduzione della domanda e, per quanto congiunturale, potrebbe avere delle ripercussioni sui consumi dei prossimi anni.

 

Francesca Toccacielo

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