Terra 3.0 - 18/11/2010

Giovedì 18 Novembre 2010 21:35 Cosimo Biliotti
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Terra 3.0: l'ultima speranza per salvare il pianeta

 

World Energy Outlook: La scorsa settimana è stato presentato il World Energy Outlook (WEO 2010), il rapporto dell’International Energy Agency (IEA) sulla situazione energetica mondiale. Il documento afferma che le politiche recentemente annunciate dai governi in tema energetico vanno nella direzione giusta, che i paesi emergenti sono quelli che hanno fatto aumentare maggiormente la domanda, che l'incontro di Cophenagen è stato un mezzo fallimento, che il picco del petrolio è vicino, che bisogna sfruttare di più il gas e le risorse del Caspio etc.. Tutte cose già sentite o poco importanti. La cosa nuova e significativa che l'IEA chiede di eliminare i sussidi alle fonti fossili perché questa manovra aumenterebbe il livello di sicurezza energetica, ridurrebbe le emissioni e l’inquinamento atmosferico, oltre a portare notevoli benefici economici. Tra l'altro a livello mondiale i sussidi alle fonti fossili ammonterebbero a 312 miliardi di dollari, dato 2009 e 358 miliardi nel 2008.

La tendenza a tagliare tali sussidi è già in atto, ma c'è ancora molto da fare per evitare che i prezzi dell’energia siano artificialmente abbassati e rendano poco competitive applicazioni più efficienti e l’uso delle fonti rinnovabili. La IEA nel suo report valuta che l’eliminazione di questi sussidi entro il 2020 consentirebbe di ridurre la domanda mondiale di energia primaria del 5%, rispetto a quella stimata dallo scenario base in cui i sussidi rimarrebbero invariati. Un risparmio pari ai consumi di Giappone, Nuova Zelanda e Corea. Per quella data, la sola domanda petrolifera si ridurrebbe di circa 4,7 milioni di barili al giorno, cioè il 25% dell’attuale domanda statunitense. Nell’ottica della lotta ai cambiamenti climatici questo sarebbe un passo fondamentale: le emissioni globali si potrebbero ridurre al 2020, solo per questa azione, del 5,8% ovvero di 2 miliardi di tonnelate di CO2.

 

 

Il governo Italiano ci ripensa sull'efficienza energetica: La detrazione del 55% per l'efficienza energetica negli edifici è salvo, almeno per un altro anno. Dopo l'insurrezione di mezzo paese la proroga dell'incentivo è stata inserita nell'emendamento alla legge di stabilità. La detrazione al 55% sulla riqualificazione energetica degli edifici sarà dunque concessa anche nel 2011, gli interventi finanziati saranno gli stessi che conosciamo, ma la detrazione verrà spalmata su 10 anni anziché su 5 com'è avvenuto finora.

Critico su questo punto Ermete Realacci, responsabile l'ecodem del Pd "Spalmare su 10 anni la detrazione del 55%, anziché su 5 come attualmente, è un risultato deludente che indebolisce la misura e la rende meno appetibile per i cittadini e meno competitiva per le imprese. È un errore e il Pd si batterà in Senato per ripristinare il credito di imposta del 55% in edilizia con le attuali modalità. L'eco-bonus del 55% in edilizia è stata la misura anticiclica di gran lunga più importante che è stata attivata in questi anni, niente a che vedere con il tanto decantato 'piano casa' che, al di là dei proclami di Berlusconi, è stato un fallimento paragonabile solo a quello delle ronde padane. Qualche numero può servire per dare la misura: in tutta Lombardia il piano casa ha attivato 189 interventi, il credito di imposta del 55% ben 120.000".

 

 

Colpo di sole per Alemmanno: il sindaco di Roma Alemanno, appartenente al partito che più si oppone allo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia, sembra aver cambiato idea rendendosi conto delle stupefacenti potenzialità del fotovoltaico, in particolare nella città che governa dove il sole è sempre generoso di luce e calore. Alemanno dichiara di puntare a coprire di pannelli tutti i tetti di Roma, siano essi edifici pubblici o privati. Il primo cittadino della capitale si è espresso in questi termini durante il suo intervento al Convegno 'Quale città? Giustizia ambientale e sociale a Roma', l’incontro pubblico organizzato da Rete Italiana per la Giustizia Ambientale e Sociale (RIGAS) all’interno del ciclo di appuntamenti Verso Cancun: Cambiare il sistema non il clima. “Stiamo lavorando con De Santoli, l'ex preside di architettura delegato al risparmio energetico ed ho sollecitato anche Acea a creare una struttura dedicata al fotovoltaico. Dobbiamo cumulare incentivi della città e incentivi nazionali con un servizio che li metta realmente a disposizione del cittadino. Noi possiamo mettere i pannelli sulle aree pubbliche come scuole e uffici. Gli incentivi vengono dati ai privati affinché ogni condominio possa dotarsi di questo tipo di copertura”.

Intanto sempre a Roma il Vaticano si è già messo in moto sul tema e sul tetto dell'aula Paolo VI è già in funzione un impianto fotovoltaico a integrazione architettonica da 2.400 pannelli con potenza di 221 kW, in grado di produrre 300 MWh all'anno e di soddisfare la quasi totalità dei consumi della città-stato.

Tutte iniziative lodevoli, però in questi casi si deve usare anche il buon senso: sarebbe meglio iniziare a ricoprire di pannelli le sterminate periferie e i capannoni industriali prima di incidere sui centri storici delle più belle città del mondo.

 

 

Rinnovabili e Innovazione made in Italy: si è svolta nei giorni scorsi a Milano il concorso organizzato annualmente da Legambiente: Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente 2010. Duecentotrenta le idee in gara e quattro i temi affrontati per questa edizione: ciclo chiuso delle risorse e nuovi materiali; la "filiera" delle energie rinnovabili; nutrire il pianeta, energia per la vita; abitare sostenibile.

Tra i progetti più interessanti presentati al concorso ci sono dei piccoli aerogeneratori, facilmente integrabili anche negli edifici. Uno di questi è è Xeolo, un’innovativa mini turbina eolica (2,8 metri di diametro per 6 di altezza) ad asse verticale presentata da Dealer Tecno Srl: permette di massimizzare l'energia ottenuta funzionando anche quando le altre turbine devono essere fermate per il troppo vento o quando non danno elettricità perché c'è n'è poco. Altro progetto meritevole di interesse è la micro-turbina WD.04 ad asse verticale di Windesign e CCLG Group. Questa turbina dalle dimensioni e dal peso estremamente contenuti (2 metri di altezza per 1 di diametro per 50 kg, realizzata con fibra di carbonio) produce 1 kW di potenza nominale, non richiede manutenzione ed è in grado di produrre energia a bassi regimi di vento, in totale assenza di rumore e vibrazioni ed è dotata di un sistema autofrenante. Caratteristiche che rendono la macchina, nata per l'uso nautico, ideale per essere installata in diversi in contesti come quello urbano, agricolo e industriale.

Ed è incredibile il sistema di gestione integrata dell'energia domestica realizzato da Imar. Nella versione più completa l'Integrated Energy Sistem di Imar è costituito da un generatore di calore a condensazione abbinato a un sistema solare termico drain-back con collettori solari e pannelli fotovoltaici, una termostufa a pellets e una pompa di calore alimentata dagli stessi pannelli fotovoltaici. Componenti gestiti in modo integrato assieme al sistema di climatizzazione da un dispositivo system manager che decide in maniera automatica quale fonte utilizzare in base alle condizioni ambientali esterne e al comfort interno desiderato da chi abita i locali, dando la priorità alle energie rinnovabili e lasciando la caldaia a condensazione alimentata a gas come ultima opzione. Sicuramente una sistema spettacolare e utilissimo, ma dai costi probabilmente proibitivi. Magari con la detrazione del 55% si può iniziare a ragionarci sopra...

 

18/11/10

Cosimo Biliotti

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