Terra 3.0: l'ultima speranza per salvare il pianeta
2010: l'anno più caldo della storia: il 2010, salvo imprevisti dell'ultimo mese, si avvia ad essere l’anno più caldo dal 1880. E non perchè il 1880 sia stato un anno particolarmente caldo, ma semplicemente perchè è da quest'anno che l’andamento climatico del pianeta viene monitorato in maniera sistematica. Questo poco invidiabile primato è confermato dai dati diffusi pochi giorni fa dal Noaa, l’ente meteorologico statunitense. Le aree continentali poste nell’emisfero nord sono risultate molto più calde delle aree continentali poste nell’emisfero sud. La temperatura media dell’emisfero nord nel periodo gennaio-ottobre 2010 è stata la più alta temperatura media a partire dal 1880 mentre quella dell’emisfero sud è stata la seconda più alta temperatura media emisferica dal 1880. In generale il Noaa segnala che la temperatura media globale dei primi 10 mesi del 2010, con un’anomalia positiva di 0,63 gradi, è stata la più alta temperatura media globale degli stessi periodi gennaio-ottobre di tutti gli anni precedenti a partire dal 1880.
Sarà interessante vedere che argomenti si inventeranno i negazionisti del cambiamento climatico per cercare di confutare questi dati sperimentali.
Una bella storia, tra orgoglio e sostenibilità: Haidar Taleb nasce negli Emirati Arabi Uniti 47 anni fa. La poliomielite lo colpisce e la speranza di poter camminare con le sue gambe lo abbandona per sempre. Haidar, convinto che con il coraggio e l'ambizione si può fare qualsiasi cosa ha lanciato una sfida con la sua sedia a rotelle sulla quale ha montato un sofisticato impianto fotovoltaico. Armato di determinazione e pazienza si è lanciato sulle strade del suo paese viaggiando in 14 ore da Abu Dhabi a Sharjah. Ma questo non gli è bastato. Con il suo mezzo a trazione solare si è imbarcato in una nuova impresa: attraversare il deserto degli Emirati Arabi Uniti, un viaggio da 11 giorni ed oltre 350 chilometri. Il suo obbiettivo è promuovere le energie rinnovabili, dimostrare che i disabili fanno parte della società e che sono in grado di fare di tutto. Haidar Taleb terminerà il viaggio il 2 dicembre, fermandosi per strada presso scuole, università e centri per disabili. La sua sedia a rotelle è in grado di viaggiare fino a 20 chilometri orari. I pannelli solari alimentano una batteria che assicura sei ore di autonomia anche in caso di cielo nuvoloso, che però, negli Emirati Arabi non è certo la norma.
La speranza è che qualche suo connazionale petroliere legga le sue imprese, magari mentre è in bagno seduto sopra una tazza di oro massiccio, e si faccia un piccolo esame di coscienza.
Intanto almeno la Masdar, una delle più grandi compagnie energetiche del paese, ha da sempre appoggiato la crociata verde di Haidar fornendogli materiali e assistenza tecnica. La Masdar, infatti punta tantissimo sulle energie rinnovabili, tanto da aver iniziato a costruire un'intera città ad impatto zero, che autoproduce tutta l'energia di cui ha bisogno e ricicla completamente tutti i suoi rifiuti. Masdar City occuperà un'area di sei chilometri quadrati e sarà in grado di ospitare 50mila persone dal 2020.
Gli ambiziosi obbiettivi della Germania: All'assemblea generale dell’ONU, il Ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle ha svelato che la Germania ha già ridotto le proprie emissioni di CO2 del 30% rispetto al 1990 e per il 2020 intende arrivare all’obiettivo del -40%; nel 2020 intende coprire il 47% del fabbisogno elettrico nazionale da fonti rinnovabili arrivando nel 2050 a coprirne l’80%.
Avere questi obbiettivi ambiziosi sostenuti da politiche stabili e coerenti non significa solo fare bene all'ambiente ma anche dare un impulso incredibile allo sviluppo, all'occupazione e all'impresa: in Germania l’occupazione del settore delle fonti rinnovabili ha raggiunto la cifra impressionante di 340.000 posti di lavoro, creati in poco più di 10 anni. Il fatturato del settore sfiora i 40 miliardi di euro, di cui oltre il 30% sono esportazioni, principalmente negli USA e in Asia. L’investimento nel settore delle rinnovabili, iniziato 20 anni fa, sta dando ottimi frutti e l’economia tedesca ne trae rilevanti benefici, tanto che adesso è considerata la vera locomotiva dell'Europa.
L'esplosione delle energie rinnovabili in Germania è tale che il responsabile della DENA, Agenzia Tedesca per l’Energia, Stephan Köhler, ha espresso preoccupazione per lo scenario che si potrebbe aprire alla fine del 2011, quando la potenza solare fotovoltaica arriverà a circa 30.000 MW. Da sommare alla potenza eolica, altrettanti 30.000 MW. Si teme infatti che questa potenza rinnovabile non programmabile potrebbe mettere a rischio la stabilità della rete elettrica nazionale. L’associazione delle industrie solari tedesche ha già ribattuto che non ci sarà alcun problema e che che la rete tedesca sarà in grado di assorbire i nuovi contributi energetici.
Sarebbe gradito avere problemi di questo tipo anche nel nostro paese.
Il riciclo sale in motociclo: la nuova Vespa Gts e l'Mp3 della Piaggio avranno accessori e dettagli di vero lusso: pedane, bauletti e porta casco realizzati con plastiche riciclate che derivano dalle raccolte differenziate toscane. Questa intelligente gestione dei rifiuti è resa possibile da uno speciale impianto sul quale ha investito la Revet, azienda di Pontedera che oggi mette sul mercato un nuovo prodotto: il plasmix, una miscela di plastiche eterogenee. Queste plastiche, raccolte, selezionate e processate nello stabilimento di Pontedera di Revet, corrispondono a circa 15.000 tonnellate/anno, circa il 50% di tutta la plastica raccolta da Revet nei 219 comuni serviti. Questo progetto, è stato presentato in occasione della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti, dall'assessore all'ambiente Anna Rita Bramerini. A breve dai progetti pilota si passerà alla produzione di serie, ampliando la gamma applicativa e facendo salire la percentuale di plasmix usato. Il secondo obiettivo del protocollo è la realizzazione di pannelli fonoassorbenti. Urbantech, partner tecnologico di Revet, ha realizzato un prototipo di pannello che Sat potrà utilizzare per la riduzione dell'impatto acustico nei tronchi autostradali gestiti. Inoltre Revet ed Università stanno facendo prove, nei distretti delle piccole e medie imprese toscane per realizzare oggetti che abbiano come componente anche la plastica riciclata.
A giudicare dalla spazzatura presente adesso in Italia la materia prima non manca.
25/11/10
Cosimo Biliotti
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