Secondo fonti giornalistiche americane si apprende che "i presunti attentatori dell'aeroporto Kennedy di New York" avrebbero non solo filmato l'aeroporto e la zona dei serbatoi di carburante ma avrebbero persino scaricato le fotografie satellitari dello scalo dall'ormai famoso sito Google Earth.
Le immagini sarebbero state salvate su una «chiavetta» e poi sul computer. Il file in un secondo tempo sarebbe stato consegnato ad uno dei membri della cellula che doveva mostrarlo ad un leader religioso islamico di Trinidad. In base alle informazioni raccolte con l'aiuto di una «talpa» il gruppo voleva provocare una gigantesca esplosione negli impianti per il carburante all'aeroporto Kennedy. La cellula, senza alcun apparente legame con Al-Qaeda, era composta da cittadini della Guyana diventati "estremisti islamici".
Il ricorso a Internet non è certo una novità: in diverse inchieste è emerso come Google Earth possa rappresentare uno strumento efficace di ricognizione. Alcuni governi - come quello indiano - hanno sollecitato l'adozione di contromisure. Le immagini di diverse località strategiche sono state rese meno nitide proprio per impedire di aiutare i malintezionati.
Nicoletta Consumi - DEA press
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