Birmania: la repressione continua

Venerdì 05 Ottobre 2007 13:28
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La libertà di stampa non c’è più in Birmania, il regime controlla  tutto, anche internet, in seguito ad un  blocco posto al mezzo informatico per eccellenza, le notizie non arrivano più. Da fonti giornalistiche pervenuteci, il regime afferma che la repressione dei monaci non c’è stata, ed hanno asserito che queste bugie sono finalizzate esclusivamente alla distruzione della Nazione. Secondo le stime, pare che 200 o 300 monaci siano stati uccisi, alcuni bruciati vivi, altri ammazzati e poi dati alle fiamme per nascondere le tracce.

 

Lara Poggi/ DEApress 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 04 Settembre 2008 13:12 )