La repressione continua ancora in Birmania. Il regime militare continua a sottoporre a brutali interrogatori gli oppositori, veri o presunti. E' l'univoco racconto dei pochi testimoni oculari, confermato peraltro anche dall'incaricato d'affari degli Stati Uniti, Shari Villarosa, che già aveva denunciato le violenze autorizzate dalla giunta al potere nell'ex Birmania. "E' ritornata una parvenza di normalità, ma quelli di noi che vivono qui si rendono conto di quanto l'atmosfera sia cambiata", ha dichiarato la diplomatica americana. "Scontento ce n'è sempre stato molto, ma ora si mescola alla rabbia e al terrore".
Aurora Alushaj - DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






