Firenze - Lunedì 18 dicembre, alle 18, si terrà un presidio sotto il consolato degli Stati Uniti d'America, in occasione della giornata mondiale per la liberazione dei cinque prigionieri politici cubani, arrestati nel settembre 1998 dalla FBI.
John Gilbert, lettore presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Firenze, e cittadino statunitense, è tra i promotori dell'iniziativa. "Cinque agenti cubani" racconta Gilbert a DEApress "si sono infiltrati fra le organizzazioni para-terroriste degli esuli cubani in Florida, per raccogliere informazioni sulle loro attività in sostegno del terrorismo anti-cubano. Dopo aver raccolto le informazioni, si sono presentati alla FBI per consegnarle e per denunciare queste attività. A quel punto sono stati arrestati come agenti del governo cubano e dopo un processo farsa hanno ricevuto delle sentenze pesanti di carcere duro. Adesso stanno facendo appello nel sistema giudiziario USA".
Antonio Guerrero, Fernando González, Gerardo Hernández, Ramón Labañino e René Gozález, col tempo, sono diventati oggetto di solidarietà internazionale e in tutto il mondo sono diventati noti come "i cinque eroi cubani".
Nell'ottobre scorso il Consiglio Mondiale per la Pace ha chiesto la loro liberazione. Qualche anno fa Noam Chomsky, intervistato da Bernie Dwyer, disse: "È una cosa incredibile! Cuba si rivolse agli Usa con una proposta di cooperazione per combattere il terrorismo e, di fatto, l'Fbi mandò agenti a Cuba per ottenere informazioni dai cubani. La mossa seguente fu l'arresto dei cubani che si erano infiltrati nei gruppi terroristici in Usa. Questo è davvero scioccante!"
Giulio Gori - DEApress
John Gilbert, lettore presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Firenze, e cittadino statunitense, è tra i promotori dell'iniziativa. "Cinque agenti cubani" racconta Gilbert a DEApress "si sono infiltrati fra le organizzazioni para-terroriste degli esuli cubani in Florida, per raccogliere informazioni sulle loro attività in sostegno del terrorismo anti-cubano. Dopo aver raccolto le informazioni, si sono presentati alla FBI per consegnarle e per denunciare queste attività. A quel punto sono stati arrestati come agenti del governo cubano e dopo un processo farsa hanno ricevuto delle sentenze pesanti di carcere duro. Adesso stanno facendo appello nel sistema giudiziario USA".
Antonio Guerrero, Fernando González, Gerardo Hernández, Ramón Labañino e René Gozález, col tempo, sono diventati oggetto di solidarietà internazionale e in tutto il mondo sono diventati noti come "i cinque eroi cubani".
Nell'ottobre scorso il Consiglio Mondiale per la Pace ha chiesto la loro liberazione. Qualche anno fa Noam Chomsky, intervistato da Bernie Dwyer, disse: "È una cosa incredibile! Cuba si rivolse agli Usa con una proposta di cooperazione per combattere il terrorismo e, di fatto, l'Fbi mandò agenti a Cuba per ottenere informazioni dai cubani. La mossa seguente fu l'arresto dei cubani che si erano infiltrati nei gruppi terroristici in Usa. Questo è davvero scioccante!"
Giulio Gori - DEApress
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