Iran al Voto

Venerdì 14 Marzo 2008 12:18 Matteo Gazzarri
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Oggi si vota nella lontana Iran, un evento che porterà alle urne circa 44 milioni di persone per permettere l'elezione dei 290 parlamentari del Majilis, ma che sarà anche  una sorta di referendum per il presidente Mahmoud Ahmadinejad in vista delle presidenziali del 2009.
Pare certa la vittoria dei conservatori, anche perchè  a molti candidati appartenenti a partiti e movimenti riformisti è stato impedita la candidatura, con la motivazione che non avrebbero i requisiti necessari.
I 4.500 candidati in lista (con alcuni presenti in più di un gruppo) sono i superstiti di una dura selezione di 7.600 nomi vagliati dal Consiglio dei Guardiani, che ha escluso molti dei candidati riformisti, vicini all'ex presidente Mohammad Khatami.
La corsa si svolge tra quattro coalizioni principali, frutto della divisione in fazioni che caratterizza da sempre la scena politica locale.

Quello che si teme è il calo dell'affluenza, come già fu nel 2004, quando solo il 50% degli aventi diritto si recò alle urne, per questo i vertici politici della Repubblica islamica hanno condotto una  grande campagna pubblicitaria per convincere la gente a partecipare alle elezioni.
L'ayatollah Ali Khamenei ha dato il suo appoggio ai conservatori chiedendo di non votare per i candidati sostenuti dai nemici dell'Iran.

Duri i commenti dall'amministrazione americana sul grado di effettiva libertà delle elezioni. Secondo Bush poi "Il popolo iraniano non potrà davvero dire che non vuole essere isolato, come invece sta facendo l'attuale regime".

Matteo Gazzarri-Deapress 

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