Raccolta olive in Palestina

Mercoledì 10 Settembre 2008 16:05 Fabrizio Cucchi
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Riceviamo e pubblichiamo questo progetto dell'"Associazione Zaatar":

"Palestina – NABLUS – Raccolta delle olive.Interposizione civile dal 20 al 30 Ottobre 2008.La raccolta delle olive in Palestina si svolge ogni anno nei mesi di ottobre e novembre ed ha un significato simbolico profondo. Rappresenta l’attaccamento dei contadini per la propria terra e ne rivendica l’appartenenza storica. Spesso, senza possibilità di scelta, i contadini palestinesi si trovano come vicini di casa colonie abusive o basi militari. Quando non gli vengono direttamente confiscate le terre, vengono comunque persuasi, con minacce e violenze di vario genere a non coltivare quei terreni. Ovviamente l'obiettivo è quello di rubare altra terra e continuare così l'espansione del progetto coloniale.
Per i contadini l'unico mezzo di sostentamento rimane il raccolto ed è per questo che Zaatar insieme alla ONG palestinese Shams, richiede la presenza internazionale sul posto, con l'intenzione di fare da deterrente alle violenze da parte dei coloni e dei soldati israeliani. La richiesta viene direttamente da queste famiglie di contadini con le quali siamo in contatto e l'obiettivo sarà quello di coprire più zone possibili nel distretto di Nablus. Meeting point:  Ramallah. Da qui un coordinatore accompagnerà i volontari a Nablus.
Attività: I volontari internazionali si recheranno in piccoli gruppi nei villaggi del distretto di Nablus con i contadini. Si condividerà il lavoro nei campi, raccogliendo le olive insieme e partecipando così a un rito collettivo secolare, che segna la continuità ed esorcizza il tentativo di furto delle terre da parte dei coloni israeliani. In caso di necessità, ai volontari verrà chiesto di fare interposizione non violenta. Alloggio: I volontari risiederanno in un appartamento a Nablus e quotidianamente verranno accompagnati nei campi. In alcuni casi i contadini ospiteranno per la notte gli internazionali presso le proprie abitazioni.

Training: Per partecipare al viaggio è necessario frequentare il training di formazione della durata di due giorni che si svolgerà a Genova il 4 e 5 Ottobre 2008. Ospitalità per la notte per chi viene da fuori Genova.(ovviamente non è necessario per chi ha già frequentato il training di giugno).

Quota di partecipazione: è di 55 € che comprendono le spese organizzative, l’iscrizione a Zaatar e la partecipazione al training di formazione (pasti compresi). La quota va versata tramite bonifico bancario sul conto corrente di "Zaatar" (vedi fondo pagina).
A questa cifra, chi partirà dovrà aggiungere 25 € di copertura assicurativa per un massimo di 15 gg o 35 € per una copertura assicurativa superiore ai 15 gg. fino ad un mese di missione.L’assicurazione è obbligatoria.
Ogni partecipante sul posto verserà un contributo di  260 euro. (La cifra è calcolata su un gruppo di 3 persone). La quota comprende gli 11 € al giorno (35 € se si partecipa singolarmente) delle spese organizzative, di coordinamento e dei trasporti e i 15 € a notte per posto letto e prime colazioni. Si alloggerà in un appartamento fornito di lenzuola, asciugamani, acqua calda e frigorifero. In alcuni casi i contadini potrebbero chiedere ai volontari di fermarsi a dormire presso le loro abitazioni, in questo caso nulla sarà dovuto per l’ospitalità.

Cosa portare: Sacco a pelo per le notti presso i contadini. I partecipanti al viaggio sono ovviamente tenuti al rispetto della cultura, religione e tradizioni locali. Per quanto riguarda l’abbigliamento, sono, dunque consigliati pantaloni lunghi (anche per gli uomini)  e magliette non attillate nè scollate (naturalmente anche le pance scoperte sono da evitare). Non è invece necessario coprirsi il capo a meno che non sia espressamente richiesto dai volontari locali in casi particolari. Un foulard in valigia può essere utile all’evenienza".

Per info:www.associazionezaatar.org

Fabrizio Cucchi, DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 10 Settembre 2008 19:39 )