Juan José Ibarretxe ha abbandonato l'aula del tribunale di Bilbao alle 11:00 di questa mattina dopo esser stato ascoltato per circa un'ora e mezzo dal giudice.
Ibarretxe ha dichiarato che, nonostante l'accusa, continuerà a parlare "con tutti e di tutto" per la risoluzione del conflitto, e ha concluso dicendo che "solo in un paese di pazzi si può accusare un presidente di parlare con le diverse sensibilità del politiche del paese stesso" rimarcando l'affermazione dicendo che non si può "criminalizzare il dialogo".
Ibarretxe non ha però nominato, durante il suo intervento, gli altri tre imputati del processo, Arnaldo Otegi, Juan Joxe Petrikorena y Pernando Barrena, anch'essi accusati del presunto delitto di "disobbedienza" per le riunioni tenute nell'Aprile del 2006 con lo stesso Ibarretxe.
A differenza di quest'ultimo, Otegi, Petrikorena e Barrena, si sono appellati al diritto di non rispondere davanti al Tribunale Superiore di di Giustizia del Paese Basco (TSJPV).
Davide Pinelli - DEApress
Ibarretxe ha dichiarato che, nonostante l'accusa, continuerà a parlare "con tutti e di tutto" per la risoluzione del conflitto, e ha concluso dicendo che "solo in un paese di pazzi si può accusare un presidente di parlare con le diverse sensibilità del politiche del paese stesso" rimarcando l'affermazione dicendo che non si può "criminalizzare il dialogo".
Ibarretxe non ha però nominato, durante il suo intervento, gli altri tre imputati del processo, Arnaldo Otegi, Juan Joxe Petrikorena y Pernando Barrena, anch'essi accusati del presunto delitto di "disobbedienza" per le riunioni tenute nell'Aprile del 2006 con lo stesso Ibarretxe.
A differenza di quest'ultimo, Otegi, Petrikorena e Barrena, si sono appellati al diritto di non rispondere davanti al Tribunale Superiore di di Giustizia del Paese Basco (TSJPV).
Davide Pinelli - DEApress
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