Iñaki de Juana, il prigioniero politico basco arrivato all'ottantaseisimo giorno di sciopero della fame, ha rivcevuto la vista da parte di una piccola rappresentanza della cultura basca.
Il prigioniero ha dichiarato che in questo momento l'alimentazione forzata impostagli dal Tribunale Spagnolo gli sta procurando una tortura "sia fisica che psicologica", ma che è comunque intenzionato a proseguire con la sua protesta fino a quando non potrà tornare libero in Euskal Heria: per Iñaki è gravissimo il fatto che un tribunale si sia permesso di condannarlo a 12 anni e mezzo di carcere per il contenuto di due articoli che lui aveva scritto. Secondo de Juana questa sentenza rappresenta un gravissimo attacco alla libertà di espressione.
La delegazione dopo l'incontro ha confermato la determinazione del prigioniero dicendo che mentalmente è ancora "molto forte".
Davide Pinelli - DEApress
Il prigioniero ha dichiarato che in questo momento l'alimentazione forzata impostagli dal Tribunale Spagnolo gli sta procurando una tortura "sia fisica che psicologica", ma che è comunque intenzionato a proseguire con la sua protesta fino a quando non potrà tornare libero in Euskal Heria: per Iñaki è gravissimo il fatto che un tribunale si sia permesso di condannarlo a 12 anni e mezzo di carcere per il contenuto di due articoli che lui aveva scritto. Secondo de Juana questa sentenza rappresenta un gravissimo attacco alla libertà di espressione.
La delegazione dopo l'incontro ha confermato la determinazione del prigioniero dicendo che mentalmente è ancora "molto forte".
Davide Pinelli - DEApress
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