Sei anni dopo l'ingresso delle truppe USA in Irak, il giudizio degli americani sull'avventura decisa dall'amministrazione Bush sta cambiando. Il numero dei militari statunitensi morti è in continua diminuizione e i sondaggi indicano che le preoccupazioni sono sempre più per lo scenario afghano, non più per quello iracheno. Tra gennaio e febbraio scorsi sono stati 15 gli uomini persi dal Pentagono in operazioni militari in Iraq: mai così pochi in un bimestre, meno dei 60 dello stesso periodo del 2008 e dei 149 del 2007. Uno scenario che aiuta ora il presidente Barack Obama a portare avanti il programma di ritiro entro il 31 agosto 2010. In un recente sondaggio la percentuale degli americani che ritiene che l'avventura in Iraq sia stata un errore è sceso al 53%, dal 60% dello scorso anno.
Andrea Pardini, corrispondente DEApress, New York.
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