Entro maggio oltre un milione di persone resterà senza cibo.
E’ la drammatica previsione fatta dall’Onu per il Darfur, in Sudan, dove a
provocare la crisi umanitaria sono i provvedimenti presi dal presidente Omar el
Bashir nelle scorse settimane.
In seguito al mandato di cattura emesso dalla Corte penale
internazionale contro il presidente sudanese per crimini di guerra e contro
l’umanità per il conflitto in Darfur, Omar el Bashir, infatti, ha espulso tredici
organizzazioni internazionali che operavano nel paese, fra cui Medici senza
frontiere e Amnesty International. Proprio quest’ultima aveva reagito
all’espulsione avvertendo che la decisione del governo avrebbe messo a rischio
di sopravvivenza l’intera popolazione del Darfur.
A causa dell’espulsione, le organizzazioni internazionali sono
impossibilitate a proseguire la distribuzione di aiuti alimentari alla
popolazione.
“Ora per risolvere il precipitare del dramma - ha dichiarato
il coordinatore dell'Onu per gli aiuti umanitari in Sudan, Ameerah Haq - occorrerebbe
che l'Onu trovi immediatamente fondi per avviare una gigantesca distribuzione
d'emergenza, poiché la catastrofe appare ormai dietro l'angolo”. Ameerah Haq ha
aggiunto che entro le prossime due settimane si teme anche un drammatica
diminuzione delle riserve d'acqua, già poverissime.
Valentina Casini - DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






