Eseguite condanne a morte in Cina

Giovedì 09 Aprile 2009 18:19
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In Cina è stata eseguita la condanna a morte di due uiguri riconosciuti colpevoli di terrorismo per aver attaccato le guardie di confine nella provincia autonoma dello Xinjiang, dove vive l'etnia degli uiguri. La condanna a morte è stata inflitta per aver condotto il 4 agosto scorso un attacco nel quale morirono 17 guardie e altre 15 rimasero ferite. I giudici hanno deciso che si è trattato di un atto di “sabotaggio” a pochi giorni dall’apertura delle Olimpiadi di Pechino.

Gli uiguri, una minoranza di lingua e cultura turcofona e di religione musulmana, lamentano di essere stati lasciati ai margini dello sviluppo economico. Nella regione autonoma è stato attivo in passato un gruppo terrorista legato ai talebani afgani chiamato Movimento Islamico del Turkestan Orientale. Gli esuli uiguri accusano il governo cinese di esagerare la manaccia terroristica per giustificare la repressione.

La Cina appare investita da un’ondata di esecuzioni che hanno come bersaglio le minoranze etniche. Proprio ieri Pechino ha annunciato la condanna a morte di due giovani tibetani per la rivolta di Lhasa dell'anno scorso, nel corso della quale furono uccise 22 persone, in grande maggioranza immigrati cinesi.

 

Valentina Casini - DEApress

 

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