Il Mali e la Mauritania non sono due regioni incontaminate dove la popolazione è sempre ospitale e cordiale e non sono certo colpevoli dei sequestri dei francesi, spagnoli e italiani. Il Governo del Mali in questi giorni ha collaborato per la liberazione dei sequestrati. Ultimamente sono nati dei gruppi di islamici integralisti che stanno sequestrando per poter avere un potere contrattuale per i loro prigionieri. Una situazione politica delicata e due confini del tutto inospitali dove si possono nascondere bande armate ma che non devono portarci a considerarli "luoghi pericolosi". La liberazione di Pierre Carnatte, il francese che è rimasto tre mesi sequestrato sembra imminente come pure il rilascio dei tre ostaggi spagnoli (sequestrati a fine novembre) mentre per la famiglia italiana ancora non si hanno notizie.
Il quotidiano di Madrid El Mundo ha scritto che per il rilascio dei tre spagnoli Madrid ha pagato un riscatto di 5 milioni di dollari agli al Qaida del Maghreb (Aqmi).
Foto 1 Mali (Tra i Dogon) e Foto 2 (Verso le Biblioteche del deserto) Mauritania di Silvana Grippi

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