Luca Sani, responsabile regionale Enti Locali, interviene sulle morti bianche dopo la tragica morte di Fabrizio Pierotti, avvenuta ieri mattina in un cantiere edile a Grosseto. Secondo Sani sarebbe indispensabile approvare immediatamente la nuova legge sugli appalti per introdurre nuove tutele e stoppare il ricorso alle aggiudicazioni al massimo ribasso. Questo però - sempre secondo Luca Sani - non deve esser un motivo di sgravo di responsabilità per Asl e Ispettori del lavoro che devono incrementare i controlli ed esser più severi nelle sanzioni.
Purtroppo assistiamo ancora una volta al balletto politico innescato dalla morte del portuale di Genova che ha scatenato la protesta dell'intera città. Ormai è anni che i morti sul lavoro sono in media 4 al giorno, ma la politica istituzionale sembra rendersene conto solo oggi. Quel "sembra" è d'obbligo: il progetto della tratta Firenze-Bologna dell'Alta Velocità, per esempio, fu approvato in Parlamento nonostante nel progetto stesso fossero stati esplicitamente preventivati 80 morti sul lavoro, vale a dire uno per ogni chilometro di galleria.
Un mese fa nel nord-est morirono due operai investiti da un'ondata di ghisa incandescente: purtroppo i giornali e la politica elusero l'accaduto prendendo una posizione di condanna dello striscione che apparve fuori dalla fabbrica ("il vero terrorismo è quello dei padroni"), associato all'indagine sulla Fiom del nord-est e agli arresti del 12 febbraio, e non di condanna per la morte dei due operai.
Probabilmente anche questa questione rimarrà sulle pagine dei giornali per qualche giorno, fin quando, come tutte le altre notizie sarà consumata come una qualsiasi merce, scomparendo da televisioni e quotidiani e di conseguenza dall'agenda politica.
Purtroppo assistiamo ancora una volta al balletto politico innescato dalla morte del portuale di Genova che ha scatenato la protesta dell'intera città. Ormai è anni che i morti sul lavoro sono in media 4 al giorno, ma la politica istituzionale sembra rendersene conto solo oggi. Quel "sembra" è d'obbligo: il progetto della tratta Firenze-Bologna dell'Alta Velocità, per esempio, fu approvato in Parlamento nonostante nel progetto stesso fossero stati esplicitamente preventivati 80 morti sul lavoro, vale a dire uno per ogni chilometro di galleria.
Un mese fa nel nord-est morirono due operai investiti da un'ondata di ghisa incandescente: purtroppo i giornali e la politica elusero l'accaduto prendendo una posizione di condanna dello striscione che apparve fuori dalla fabbrica ("il vero terrorismo è quello dei padroni"), associato all'indagine sulla Fiom del nord-est e agli arresti del 12 febbraio, e non di condanna per la morte dei due operai.
Probabilmente anche questa questione rimarrà sulle pagine dei giornali per qualche giorno, fin quando, come tutte le altre notizie sarà consumata come una qualsiasi merce, scomparendo da televisioni e quotidiani e di conseguenza dall'agenda politica.
Davide Pinelli - DEApress
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