Lavoratori contro le esternalizzazioni

Martedì 05 Dicembre 2006 18:51
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PONTASSIEVE

L'assemblea dei dipendenti comunali di Pontassieve, svoltasi il 1 dicembre scorso presso il Palazzo Sansoni Trombetta, ha divulgato un comunicato stampa nel quale esprime preoccupazione per lo smantellamento dei servizi pubblici e le conseguenti esternalizzazioni, alcune già in atto, altre in procinto di esserlo.                

Riportiamo di seguito il comunicato stampa.

L’Assemblea dei dipendenti del Comune di Pontassieve esprime la propria contrarietà e preoccupazione per lo smantellamento dei servizi pubblici già in atto e che potrebbe vedere la sua attuazione con le seguenti ulteriori esternalizzazioni/privatizzazioni:

- LA BIBLIOTECA COMUNALE
- L’ARCHIVIO STORICO
- LA FARMACIA COMUNALE
- ALCUNI SERVIZI DEL PATRIMONIO QUALI IL VERDE E L’ILLUMINAZIONE PUBBLICA
- IL TRASPORTO SCOLASTICO
- IL SERVIZIO ENTRATE RELATIVAMENTE ALLA GESTIONE DELLA FASE DELL’ACCERTAMENTO
  TRIBUTARIO
- IL SERVIZIO PERSONALE RELATIVAMENTE ALLA ELABORAZIONE DELLE BUSTE PAGHE

I lavoratori ritengono che l’accesso dei cittadini alla cultura, alla salute, all’acqua, alla casa, all’energia, alla sicurezza siano diritti umani e sociali e non bisogni individuali da soddisfare attraverso le regole dell’economia concorrenziale di libero mercato.
Il servizio “pubblico” non può essere considerato “a rilevanza economica” perché questo crea esclusione, nuove povertà, assenza di diritti, ma ha la responsabilità/dovere di creare per la comunità le condizioni ed i mezzi necessari per garantire l’accesso di tutti ai beni e servizi.
Ci opponiamo quindi alla liberalizzazione e privatizzazione dei servizi pubblici, che sono alla base del proliferare, quasi sempre alle spalle dell’ignaro cittadino, di S.p.A., con tanti presidenti, vicepresidenti, amministratori delegati, consigli di amministrazione, direttori, funzionari, consulenti con stipendi e gettoni inimmaginabili.
I lavoratori pubblici hanno dimostrato di possedere capacità professionali garantendo la correttezza, la trasparenza e l’economicità nella produzione di servizi collettivi.

 Nella nostra realtà ciò risulta, ad esempio, da questi dati di fatto:

1.        la  Biblioteca comunale è stata inserita fra le prime 17 “realtà di eccellenza della Toscana”, nonostante i continui tagli alle risorse e al personale;

2.        la Farmacia comunale che ha un risultato di gestione sempre in attivo (ovvero garantisce un’entrata sicura nella casse comunali), offrendo, grazie alla professionalità del personale addetto e alla buona organizzazione interna, una qualità del servizio apprezzata dalla cittadinanza;

3.        l’ufficio entrate, servizio strategico per il delicato rapporto fra l’amministrazione e contribuente, dove l’utente trova nel dipendente pubblico una attenzione diversa da ciò che in passato è stato offerto da soggetti privati.

Non vogliamo disperdere questo patrimonio fatto di professionalità che la Pubblica Amministrazione ha formato in questi anni, determinando un ulteriore spreco di risorse, con l’affidamento al privato del servizio pubblico che, cogliendo le opportunità normative, fa ricorso a personale precario sfruttato e ricattabile.
Siamo indignati del fatto che l’avvio delle esternalizzazioni sia stato deciso dall’Amministrazione senza informare preventivamente i dipendenti e le rappresentanze sindacali e ciò ripetendo un atteggiamento intransigente già dimostrato nel passato.
I dipendenti del Comune di Pontassieve chiedono dunque all’Amministrazione di sospendere immediatamente tutti gli atti e i progetti di esternalizzazione/privatizzazione e contestualmente di riaprire un confronto con le organizzazioni sindacali sulla gestione di detti servizi anche alla luce delle nuove prospettive offerte dalla legge finanziaria in via di approvazione.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 15 Novembre 2007 20:59 )