Non credo affatto di avere una buona memoria. Anzi, specialmente per gli avvenimenti distanti qualche anno, sono notoriamente smemorato. Eppure mi sembra di ricordare un'assemblea al Cpa Fi-Sud della seconda metà di Aprile del 2002. La discussione verteva sulla situazione palestinese.
Era il momento dell'assedio di Betlemme, mi pare. Tutti gli intervenuti si palleggiavano a vicenda (con molto astio), l'accusa di sostenere gli israeliani.Ad un certo punto la parola venne data al famoso Roberto Massari. L'editore, nonchè rivoluzionario, urlò "con voce metallica". E cosa disse?
Non ricordo granchè del suo discorso, ma mi sembra che si concludesse con la proposta di raccogliere le citazioni del Che sul tema palestinese.
Ovviamente i miei ricordi sono molto dubbi. E tante scuse a Mr. Massari se le cose non sono andate così.
Ma però...Se applicassimo l'idea alla discussione sui lavavetri a Firenze? In particolare alla giustificazione di Domenici del provvedimento, giustificazione che "tirava in ballo" Lenin? E se spulciassimo i 55 volumi delle "Pol'noe sobranie socinenij", le opere comlete di Lenin in lingua russa, per trovarvi i riferimenti dell'Autore al tema lavavetri?
Purtroppo, consultazioni informali con esperti dell'opera, pongono anche il dubbio che il termine esista negli scritti citati.
Già nel mio articolo "Verdi ortodossi" mi esprimevo contro la tentazione di considerare la questione come un problema di interpretazione del significato del testo.
Un problema quindi di ricostruzione del testo medesimo?O resta aperto lo spazio a nuovi tentativi?
Fabrizio Cucchi -Deapress
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