I radicali per l'eutanasia

Giovedì 07 Dicembre 2006 17:56 Giulio Gori
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Firenze - Il Partito Radicale e l'Associazione "Luca Coscioni" si schierano a favore dell'eutanasia, con una serie di manifestazioni simultanee in tutti i capoluogo di provincia della Toscana.
Sabato (a Firenze, alla Stazione di Santa Maria Novella, scalinata di via Alamanni, dalle 10 alle 19) saranno organizzati dei punti informativi, con un lancio simbolico di palloncini e con una raccolta di firme per la calendarizzazione in Parlamento della questione eutanasia e per l'avvio di un'indagine conoscitiva sul fenomeno dell'eutanasia clandestina.
Inoltre sarà riaffermato il sostegno del partito a Piero Welby, malato incurabile, che chiede l'interruzione della respirazione artificiale, per poter mettere fine ai propri giorni.
Ma i Radicali precisano che si tratta di due questioni profondamente diverse. Questa mattina, infatti, in una conferenza stampa tenutasi nel Caffè Giubbe Rosse di Firenze, hanno spiegato che la questione Welby non ha nulla a che vedere con l'eutanasia. Welby chiede soltanto che gli venga tolto il respiratore, che lo mantiene in vita contro la sua volontà; e chiede che questo avvenga in regime di anestesia per non dover soffrire una morte per asfissia. Chiede di fatto che venga posto fine all'accanimento terapeutico nei suoi confronti.
Claudia Moretti, dell'Associazione "Luca Coscioni", ha spiegato i problemi legali della questione: di fronte a un articolo 32 della Costituzione che, nel secondo comma, dice: “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”, tuttavia permane nell’ordinamento italiano l’articolo 579 e 580 del Codice Penale Rocco, che parlano rispettivamente di “omicidio del consenziente” e di “aiuto al suicidio”. Moretti ha sottolineato la necessità di provvedere a un rinnovamento delle nostre disposizioni penali, sia per ragioni di civiltà, sia per ragioni di correttezza giuridica, essendo la Costituzione gerarchicamente sovraordinata e temporalmente successiva all’art. 580 C.P.
In ogni caso I Radicali sostengono che già l’ordinamento vigente consenta di interrompere l’accanimento terapeutico nei confronti di Welby. Lo ha sostenuto fortemente Antonio Bacchi, coordinatore regionale della Rosa nel Pugno, che ha raccontato che centinaia di persone si sono unite nella protesta iniziando lo sciopero della fame. Bacchi ha anche dichiarato di aver ricevuto il sostegno e la solidarietà di Adriano Sofri.
Ma i Radicali intendono battere la strada che porta alla legalizzazione dell’eutanasia vera e propria: l’on. Donatella Poretti ha affermato la necessità di fare un passo avanti a livello parlamentare, cercando di forzare la resistenza dei cattolici, andando a cercare consensi anche tra i laici della Casa delle Libertà. Poretti ha ricordato la necessità di indagare sul fenomeno dell’eutanasia clandestina, fatto endemico, che anziché celato, andrebbe portato alla luce e regolamentato.

Giulio Gori - DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 15 Novembre 2007 20:59 )