Paolo Bagnoli, Marino Bianco e Carlo Ricca, tre esponenti di storica militanza socialista e laburista, hanno diffuso una lettera all'interno del partito dei Democratici di Sinistra indirizzata a tutti gli iscritti, e non solo, nella quale invitano i militanti a prender parte all'area "A sinistra, per il socialismo europeo" che si esprimerà, durante il prossimo congresso, per la nascita di un soggetto che si ispiri all'Internazionale socialista, la cui mancanza in Italia - affermano i tre esponenti - rappresenta una grave anomalia nel sistema democratico italiano e che rischia di esser aggravata dalla nascita del Partito democratico.
Riportiamo per intero il testo della lettera.
Lettera aperta alle compagne e ai compagni,
il prossimo congresso dei DS è chiamato a pronunciarsi sul partito democratico. Una tale scelta comporta la fine del partito e, con essa, la cancellazione della forza che in Italia rappresenta il Partito Socialista Europeo e l’Internazionale Socialista. Con tale scelta noi, militanti diesse provenienti da una lunga milizia nel PSI e nella federazione laburista, non siamo d’accordo ed invitiamo i compagni che, come noi, provengono dalla militanza socialista ad appoggiare, nel prossimo congresso, la mozione “A sinistra per il socialismo europeo” che ha tra i presentatori nazionali il compagno Valdo Spini insieme a Fabio Mussi, Cesare Salvi e Fulvia Bandoli.
Noi riteniamo che la mancanza in Italia di un soggetto espressione della cultura, dei valori e della rappresentanza socialista costituisca una grave anomalia del nostro sistema democratico e che l’uso e l’abuso del termine “riformismo” sia ormai equivoco, privo di senso e non espressione della reale volontà di una presenza socialista; oltretutto la dichiarata decisione da parte della Margherita di tenere fuori il partito democratico dagli organismi del socialismo europeo ed internazionale rappresenta una ragione fondamentale di non condivisione del progetto proposto dalla segreteria.
Noi riteniamo, anzi, che debba maturare verso un pieno approccio socialista il nostro stesso partito chiudendo definitivamente con la residualità del vecchio partito comunista e dotando la democrazia italiana di una forza che lotta, in nome del socialismo, per l’allargamento della democrazia, una società giusta ed uno Stato pienamente laico. In tutto il mondo, infatti, le trasformazioni democratiche profonde della realtà sociale si legano all’iniziativa del socialismo che opera per via riformatrice con un metodo, sì, ma qualificato sempre come socialista.
Per questi motivi di fondo si invitano i compagni diessini che provengono dal PSI a partecipare al dibattito congressuale in maniera attiva e a sostenere la mozione “ A sinistra. Per il socialismo europeo”.
Più in generale chiediamo a tutta l’area socialista e laica interessata al socialismo europeo di parlare di questo tema e della necessità di mantenere in Italia un quadro di forze politiche di carattere europeo.
Paolo Bagnoli Direzione regionale
Marino Bianco già segretario della Federazione del PSI e membro della Direzione metropolitana DS
Marco Ricca Consigliere Comunale DS
Davide Pinelli - DEApress
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