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Amministrazione e projet financing

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Nocentini, Pieri, Diaw e De Zordo sono intervenuti durante il Consiglio Comunale di ieri esprimendo soddisfazione per la conclusione del rapporto di projet financing con la temporanea Associazione di imprese “Firenze Mobilità”.
Nel loro intervento, i consiglieri hanno tenuto a precisare di esser consapevoli del fatto che la recessione di tale contratto avrebbe costretto il Comune di Firenze a sostenere spese aggiuntive,  ma – sempre secondo i consiglieri – questa scelta era preferibile rispetto a quella di ipotecare il futuro di Firenze.
Il modo in cui erano stati condotti i lavori per la costruzione del parcheggio alla Fortezza da Basso, il tentativo di installare nelle Piazze storiche di Firenze immensi pannelli pubblicitari (fermato solo dall’intervento del Prc e da Unaltracittà/Unaltromondo) e l’evidente inutilizzo di molti parcheggi costruiti in città e in periferia, davano l’impressione che “Firenze Mobilità” non fosse realmente in grado di interpretare i bisogni della nostra città e di coloro che si spostano con mezzi privati.

Inoltre – conclude l’intervento – Firenze Parcheggi è stata costretta a coprire alcuni dei costi delle strutture di sosta, che in realtà avrebbero dovuto esser pagate con le entrate derivanti da queste stesse strutture: era evidente che non fosse stato centrato neanche l’obiettivo iniziale.

Riportiamo per intero l'intervento. 

«La riapertura della contrattazione del project financing fra l’Amministrazione e l’Associazione temporanea di impresa “Firenze Mobilità” era prevista ma non per questo meno grave: prevista perché era saltato l’equilibrio economico finanziario alla base del contratto visto che le pressioni dei cittadini hanno ottenuto la modifica del progetto iniziale del parcheggio di Fortezza, e che si erano ridotti i proventi della pubblicità a seguito della nostra denuncia sull’ipotesi di installare giganteschi cartelli pubblicitari luminosi in alcune piazze storiche. Era prevista perché le entrate derivanti dalle opere realizzate, i parcheggi di Beccaria e di Fortezza, sono assolutamente inferiori rispetto al preventivato. Con questo quadro, l’ipotesi di ripianare offrendo la realizzazione di altri due parcheggi, V. Veneto e Carmine e la gestione per 99 anni, significava restare dentro la spirale perversa di un contratto sempre a perdere. In più di un’occasione avevamo chiesto di azzerare tutto, pur sapendo che in questo rapporto con i privati azzerare significa sostenere dei costi. A questo punto era inevitabile monetizzare; sebbene quella fatta dalla Giunta sia una scelta pesante, e ancora di più a fronte di un bilancio che ha visto tagli in tutti i settori, meglio liberarsi subito piuttosto che ipotecare il futuro della città nelle mani di imprenditori che non possono che privilegiare il loro interesse.

E’ indispensabile a questo punto una riflessione a tutto campo: la progettazione per cui è nato il project -la costruzione dei parcheggi di Fortezza, Beccaria, Alberti- non ha intercettato nessuno dei bisogni di sosta dei fiorentini, come dimostra il fatto che siano sempre vuoti, che siano estranei al ragionamento sulla mobilità e che Firenze Parcheggi abbia dovuto comunque coprire una parte del mancato ricavo; non è stato centrato l’obiettivo iniziale, quello di attivare risorse di privati per la costruzione di opere pubbliche la cui gestione ne avrebbe negli anni ripagato l’esposizione: sta accadendo invece che la fase di guadagno è quella della costruzione e la gestione, in perdita, ripagata dal pubblico; lo strumento del project, totalmente gestito dalla Giunta senza alcun passaggio in Consiglio, si è rivelato fallimentare ed ha messo in una situazione senza sbocco l’Amministrazione.

L’azione futura non potrà prescindere da queste valutazioni e trovare altri modi direlazione pubblico privato, anche riaffermando la priorità della scelta della politica laddove questa sia effettivamente portatrice dell’interesse collettivo. La ricerca di un nuovo equilibrio fra i diversi interessi in città riteniamo possa aprire spazi di partecipazione e di confronto ulteriore utili al futuro della città».

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 15 Novembre 2007 21:00 )  

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