Malgrado il clima politico non certo favorevole, la sovrapposizione di altri appuntamenti (marcia per il clima etc),e una tentativo neofascista di aggressione, il corteo del Gay Pride di ieri a Roma ha visto sfilare decine di migliaia di persone. La manifestazione si è svolta in modo allegro e festante. La ragione dell'evento è quella di chiedere pari diritti e pari dignità per tutti. Tra gli altri hanno partecipare la Cgil, l'Uaar, i radicali, il Prc, i Comunisti Italiani, la cui esponente M.Palermi, il giorno prima aveva dichiarato: "Domani sarò in piazza per il Gay Pride a manifestare per l'eguaglianza dei diritti e contro ogni forma di discriminazione, in piazza anche per ribadire con forza i principi e le priorità di uno Stato laico che dovrebbe essere veramente garante delle libertà civili. La presenza di tutti e di tutte è ancora più importante e necessaria in un momento in cui il nuovo governo innalza barricate contro chi rivendica riconoscimenti di diritti basilari; un governo che cerca in ogni modo di dare la caccia del “diverso” (per nazionalità, credo, orientamento sessuale); un governo che ha già mostrato il suo volto intollerante e oscurantista." Il Ministro delle Pari opportunità, ha negato il patrocinio, scelta questa assolutamente incomprensibile, dettata da logiche realmente di parte.
Fabrizio Cucchi, DEApress