Libia: No intervento militare

Sabato 26 Febbraio 2011 10:14
Stampa

«Di fronte all'emergenza libica chi parla di intervento militare umanitario vuole semplicemente accaparrarsi il petrolio a basso prezzo rimettendo in piedi una sorta di protettorato occidentale in Libia». lo afferma in una dichiarazione Paolo Ferrero (Rifondazione comunista-Federazione della sinistra). «È una prospettiva inaccettabile - aggiunge Ferrero - perchè il popolo libico deve decidere del suo futuro senza ingerenze militari esterne. I paesi occidentali, l'Onu, la Croce Rossa Internazionale, invece di vagheggiare l'intervento militare devono immediatamente garantire l'afflusso in Libia di cibo e medicinali perchè di questo e non di interventi militari ha bisogno il popolo libico». «Così come il governo italiano e la Lega Nord invece di alimentare ad arte la paura dell'invasione dei profughi devono impegnarsi - conclude Ferrero - in una solida azione di cooperazione internazionale verso i popoli del Nord Africa, invertendo la tendenza all'azzeramento dei fondi per la cooperazione internazionale che ha caratterizzato questo governo». (Fonte ANSA)

Share