BOLOGNA, 25 FEB - Ridicolo pensare che lo sciopero generale possa essere il 18 marzo, cioè il giorno dopo la giornata di festa nazionale per i 150 anni dell'Unità. Lo ha detto con forza Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, dal tavolo del Manifutura Festival di Bologna, dove era impegnata in un confronto con la leader di Confindustria Emma Marcegaglia, in riferimento ad una notizia uscita su 'Italia Oggì. «Qualunque persona - ha detto Camusso - che sa come funzionano i sistemi retributivi dei lavoratori sa bene che non si proclamerà mai uno sciopero attaccato ad una festività. Per cui Italia Oggi dovrebbe documentarsi, prima di scrivere certe cose, se no siamo al ridicolo». Si può, ha aggiunto, «essere d'accordo o non d'accordo, ma lo sciopero generale è qualcosa che va profondamente rispettata. Perchè è un sacrificio per i lavoratori». Incalzata poi nuovamente sulla data, dai cronisti al termine dell'incontro, Camusso è sbottata: «Non rispondo a nessuna domanda con questa caratteristica. Dovete essere rispettosi delle decisioni di un'organizzazione, che ha detto che lo proclamerà». Quindi ha concluso: «Non è che facendo il toto-data tutti i giorni cambia qualcosa». (Fonte ANSA).