Il 25 maggio presso la Galleria DEA - Borgo Pinti 42/r, 50121 Firenze - alle ore 18.00 avrà luogo l'inaugurazione della mostra di Ada Villa il cui contributo artistico spazia dalla prosa, alla poesia fino alla pittura.
Il suo percorso artistico inizia già dai primi anni di vita e viene a mano a mano influenzato da un'esperienza di vita segnata dai viaggi e dalle conoscenze personali fatte in Francia, Olanda e Venezuela dove, a Caracas, conosce l’artista Hildemary Vizcaya di cui diventa allieva. La sua pittura viene inizialmente influenzata dall'emozione scaturita dalla luminosità dei paesaggi dipinti da Van Gogh e si è affinata attraverso il confronto con gli artisti contemporanei incontrati lungo il suo "cammino".
Il critico d'arte Carla d'Aurelio ha scritto di lei: "Nell'incomunicabilità contemporanea, rottami di manufatti e storie umane siamo noi, partecipi tutti di un inevitabile processo contro cui è impossibile ribellarsi, a meno che non si soccorra la visionaria libertà creativa dell'arte. E' questa, io credo, la chiave di lettura del nuovo testo pittorico proposto dall'artista. Un linguaggio, quello di Ada Villa, di grosso impatto e concretezza, costruito su frammenti caotici apparentemente privi di senso, dove lo sguardo, scorrendo lentamente, può cogliere infiniti particolari, dettagli, che generando inizialmente quasi un senso di spaesamento e di esitazione, si risolvono in metafore dell'essere, all'interno di una energia cosmica incuneata nello stesso brano pittorico."
Ada Villa può vantare la partecipazione alla mostra "Incontrarte" di Pescara nel 2002 e nel 2003 ha esposto in modo permanente a Den Haag presso la galleria Edison.
Il suo percorso artistico inizia già dai primi anni di vita e viene a mano a mano influenzato da un'esperienza di vita segnata dai viaggi e dalle conoscenze personali fatte in Francia, Olanda e Venezuela dove, a Caracas, conosce l’artista Hildemary Vizcaya di cui diventa allieva. La sua pittura viene inizialmente influenzata dall'emozione scaturita dalla luminosità dei paesaggi dipinti da Van Gogh e si è affinata attraverso il confronto con gli artisti contemporanei incontrati lungo il suo "cammino".
Il critico d'arte Carla d'Aurelio ha scritto di lei: "Nell'incomunicabilità contemporanea, rottami di manufatti e storie umane siamo noi, partecipi tutti di un inevitabile processo contro cui è impossibile ribellarsi, a meno che non si soccorra la visionaria libertà creativa dell'arte. E' questa, io credo, la chiave di lettura del nuovo testo pittorico proposto dall'artista. Un linguaggio, quello di Ada Villa, di grosso impatto e concretezza, costruito su frammenti caotici apparentemente privi di senso, dove lo sguardo, scorrendo lentamente, può cogliere infiniti particolari, dettagli, che generando inizialmente quasi un senso di spaesamento e di esitazione, si risolvono in metafore dell'essere, all'interno di una energia cosmica incuneata nello stesso brano pittorico."
Ada Villa può vantare la partecipazione alla mostra "Incontrarte" di Pescara nel 2002 e nel 2003 ha esposto in modo permanente a Den Haag presso la galleria Edison.
Davide Pinelli - DEApress
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