Ferrara: gli Indignados con i forconi

Giovedì 08 Settembre 2011 09:52
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A Ferrara gli Indignados imbracciano i forconi

 POLITICAITALIA



Manifestazione simbolica della Federazione della Sinistra contro il governo 

Alla Federazione della sinistra “non restano che i forconi, forconi simbolici – si può leggere sul sito ferrarese di Rifondazione – per ricordare al Governo che chi calpesta la democrazia, la Costituzione e la giustizia sociale rischia appunto la cacciata con i forconi”. All’interno di quest’iniziativa, ieri pomeriggio, è cominciata in piazza Trento e Trieste un’assemblea aperta a tutti. 

“Vogliamo mettere sul tavolo gli aspetti più sentiti della crisi – ha spiegato Elisa Corridoni, che si occupa di Rapporti con i movimenti –, chiedendo di portare anche le proprie esperienze personali per capire se è possibile creare un luogo permanente di discussione, a prescindere dalla manovra”. 

Al gazebo in piazza Trento e Trieste (che forniva anche ‘Salam da lai frares, ciccioli, pan, bira, vin bianc e vin ros’ a offerta libera) erano fissate le bandiere della Federazione della Sinistra, ma l’assemblea non sarà “un luogo legato a partiti, sindacati o associazioni – ha precisato ancora Corridoni –, bensì destinato al confronto con tutti gli uomini e le donne che vorranno”. 

Il modello è quello degli Indignados spagnoli, che “dopo le assemblee plenarie raccontate dai mezzi di comunicazione hanno cominciato a svolgere incontri tematici, oppure a livello di quartiere. Li organizzano anche in Comuni di 30mila abitanti”. 

In piazza c’erano pure esponenti dei Comunisti italiani, tra cui il segretario provinciale Italo Cariani e quello comunale Francesco Fiori. Quest’ultimo ha fornito qualche aggiornamento a proposito del progetto federativo dei due partiti: “Vogliamo che vada avanti, ‘Federazione della sinistra’ è un’espressione grande che forse persino noi non comprendiamo fino in fondo”. Il suo partito terrà sabato 24 il congresso comunale, sabato 8 ottobre quello provinciale e alla fine dello stesso mese quello nazionale. 

Alle 17.45 una trentina di persone si è seduta in cerchio attorno ad alcuni cartelloni bianchi sui quali avrebbero potuto scrivere: dopo una breve introduzione di Corridoni, il megafono è cominciato a passare di mano. L’iniziativa, che ha attirato l’attenzione di alcuni passanti, è durata fino alle 23. 

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 09 Settembre 2011 15:30 )