A Thomas Transtromer il nobel per la Letteratura

Venerdì 07 Ottobre 2011 11:39
Stampa

STOCCOLMA

Il Nobel per la Letteratura «resta in casa» Premiato lo svedese Tomas Transtroemer

Poeta scrittore e traduttore. Ha 81 anni

 

A Thomas Transtromer il nobel per la Letteratura
Rcd
MILANO - Il Nobel per la Letteratura 2011 è stato assegnato all'ottantenne poeta svedese Tomas Transtroemer. Lo ha reso noto l'Accademia Svedese a Stoccolma e l'annuncio è stato accolto con un boato di applausi nella sala stracolma di giornalisti.
Transtromer è stato premiato, si legge nella motivazione, «perché attraverso le sue immagini condensate e translucide ha offerto un nuovo accesso alla realtà». Considerato il più importante poeta svedese contemporaneo, Tomas Tranströmer, nato nel 1931, è passato da ispirazioni mistiche al surrealismo, mentre la produzione più recente affronta le tematiche dell' inquietudine e della solitudine umana, come inPoesia dal silenzio, edito in Italia da Crocetti. Nel 2004 , in Italia gli era stato conferito Il Premio Nonino che gli era stato consegnato da Claudio Magris con questa motivazione: «Fonda un’arte poetica basata essenzialmente sull’immagine, unificando così l’io e l’altro, l’interiore e l’esteriore, il tempo e lo spazio, il visibile e l’invisibile.
Tranströmer cancella i limiti e apre un orizzonte unico per meglio superare le contraddizioni dell’esistenza, per comprendere meglio se stessi e dunque anche l’altro»
SERA-MATTINA

L’albero della luna è marcito e si sgualcisce la vela.
Il gabbiano volteggia ebbro lontano sulle acque.
E' carbonizzato il greve quadrato del ponte. 
La sterpaglia soccombe all’oscurità.
Fuori sulla scala. 
L’alba batte e ribatte sui
cancelli granitici del mare e il sole crepita
vicino al mondo. 
Semiasfissiate divinità estive brancolano nei vapori marini.


PAGINA DI LIBRO NOTTURNO

Sbarcai una notte di maggio 
in un gelido chiaro di luna
dove erba e fiori erano grigi
ma il profumo verde.

Salii piano un pendìo
nella daltonica notte
mentre pietre bianche
segnalavano alla luna.

Uno spazio di tempo
lungo qualche minuto
largo cinquantotto anni.

E dietro di me
oltre le plumbee acque luccicanti
c’era l’altra costa
e i dominatori.

Uomini con futuro
invece di volti.

 

Redazione online

Share