CONDONO? NO, PATRIMONIALE. PAGARE IL DEBITO? NO, REDISTRIBUIRE
C'è la crisi mica possiamo fare i moralisti con i portafogli, questa è la linea del PDL. Del resto un condono ogni tanto ci vuole per noi ed i nostri amici. Sia chiaro non parliamo mica del popolo della crisi che vive in cassa integrazione, non parliamo nemmeno degli artigiani e partite iva massacrate da Equitalia. Parliamo ancora una volta di una banda di cialtroni, grandi evasori a cui viene legalizzata la propria attività per mettere a posto i propri conti. Si parliamo in qualche modo dei ricchi, quelli che la crisi non la sentono e molto spesso con la crisi ci guadagnano. Per questi il nostro governo morente vorrebbe riaprire di nuovo la porta della tolleranza con una bella sanatoria. Noi pensiamo invece che ci voglia una patrimoniale a partire dal milione di euro, non morbida quindi ma pesante, e pensiamo che i soldi presi dai ricchi non debbano essere messi per ridurre il debito che non va pagato, ma per redistribuire la ricchezza! I creditori dell'Italia infatti non devono essere le banche che detengono e speculano sul nostro debito pubblico, ma i pensionati, i precari, i disoccupati, e gli artigiani. Con questo popolo banche governi e padroni dovranno fare i conti.
CONTROLACRISI.ORG
CONDONO: CICCHITTO CONTRO I 'MORALISTI', CI VUOLE. CORSARO: SANATORIA GIUSTA, FA PAGARE I RESPONSABILI DEL BUCO (ANSA) - ROMA, 09 OTT - 'Le pregiudiziali pseudo-moralistiche sul condono lasciano il tempo che trovanò, perchè 'l'etica vera, in tempo di crisi, non è salvarsi la coscienza ma impegnarsi a salvare il Paese«. Intervistato dalla Stampa il capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, insiste sulla validità di un condono come 'ultima cartà da giocare. Berlusconi 'piaccia o no, deve restare al suo postò, spiega, purchè sia 'consapevolè che il governo 'non può rassegnarsi a gestire l'ordinaria amministrazione. In queste condizioni, di ordinarietà si muorè, i tempi 'richiedono sforzi eccezionalì. Cicchitto pensa alle 'riforme costituzionali definite insieme con la Legà e, se possibile, anche alla riforma elettorale. E poi il versante della crescita, dove propone la sua 'eresià: 'adottiamo qualunque ricetta, di destra o di sinistra non ha importanza, purchè funzioni, senza guardare con gli occhiali dell'ideologia. Per esempio adottiamo una patrimoniale morbida - dice - alziamo l'età pensionabile, avviamo concretamente il piano di dismissioni del patrimonio pubblicò. E se i soldi non basteranno ok anche al condono, 'quello edilizio e anche quello fiscalè. Tremonti, conclude, 'è contrario a molte cosè ma su come pensa di abbattere il debito e finanziare la crescita una risposta 'deve darlà. Sulla stessa linea anche Massimo Corsaro, vicecapogruppo Pdl a Montecitorio, che in un'intervista a Repubblica definisce il condono - lui pensa a quello fiscale - »eticamente giusto« per abbattere il debito, insieme alle »dismissioni dei beni di Stato«. »Giusto« perchè »gran parte del debito è imputabile all'evasione - spiega Corsaro - e noi in questo modo ci rivolgiamo a chi di questo buco è stato responsabile. In caso contrario finiremmo per far pagare sempre agli stessi cittadini«
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
