Riceviamo e pubblichiamo:
"ANCHE NOI COMUNISTI ITALIANI ODIAMO LA CULTURA LEGHISTA
9 ottobre 2011
Esprimiamo la nostra solidarietà alla Comunità in Resistenza e ai due compagni di San Miniato le cui abitazioni sono state oggetto di perquisizione. La Lega Nord è uno dei principali Partiti di Governo e il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni è un dirigente del detto Partito. Stiamo parlando di una forza politica che affonda le sue radici "culturali" nei più retrivi sentimenti razzisti, xenofobi e separatisti. Questa identità ideologica si manifesta tutti i giorni non solo nelle dichiarazioni di molti suoi dirigenti più o meno sani di mente, ma in fatti come la discriminazione delle persone (anche bambini) immigrate, con la discriminazione religiosa, in proposte come la creazione di autobus "speciali" per soli immigrati, in un'opera incessante (da parte delle amministrazioni locali dirette da leghisti) che tende alla separazione del Nord dal resto dell'Italia, economicamente, culturalmente e politicamente. La scuola di Adro riempita di simboli leghisti è solo un esempio, insieme alle adunate folcloristiche e a iniziative più preoccupanti ma fortunatamente abortite, come le ronde padane, della pericolosità dell'ideologia politica della quale la Lega Nord è portatrice. L'esibizione dello striscione con su scritto "Odio alla Lega" dalla rocca di San Miniato esprime un sentimento diffuso tra i cittadini democratici e di sinistra che si riconoscono nello spirito e nella lettera della Costituzione Repubblicana. E' un "odio" costruttivo, ben diverso dall'odio criminale espresso da leghisti come Borghezio, che ha esplicitamente esaltato il boia di Srebrenica Mladic, responsabile dell'esecuzione sommaria di almeno 8.000 persone in Bosnia, da lui definito "un patriota" che ha difeso la cristianità contro la penetrazione islamica. Lo stesso Borghezio (la cui abitazione non ci risulta che sia stata perquisita) ha affermato che le idee di Breivik, l'esaltato "cristiano" di estrema destra che ha sterminato decine di giovani laburisti norvegesi, "sono condivisibili ed è per colpa dell'invasione degli immigrati che sono sfociate nella violenza". Poi ha chiesto scusa, perchè neanche un Partito come la Lega può dire in pubblico certe cose. Come dice il proverbio: vizi privati, pubbliche virtù. Ai due compagni perquisiti a San Miniato verrebbe imputato, stando a quanto apparso sulla stampa locale, "danneggiamento e imbrattamento". A parte il fatto che sono accuse da dimostrare, secondo noi imbratta molto di più una festa leghista come quella di San Genesio e l'offesa che lì e altrove viene commessa dalla Lega e dai movimenti affini contro l'unità nazionale e la Costituzione Repubblicana, che è antirazzista, solidale con gli oppressi e stabilisce che tutti i cittadini sono uguali e hanno gli stessi diritti. Ma si sa che in politica sono i vincitori (per ora) a decidere chi è "buono" e chi "cattivo".. Un esempio? Citiamo un politico non imputabile di comunismo, Pier Ferdinando Casini: "cosa è il reato di banda armata? Citiamo testualmente da Edizioni Giuridiche De Simone: “il reato di banda armata (che figura nel codice penale) è figura criminosa, consistente nel formare o partecipare ad una particolare associazione a delinquere con lo scopo di commettere uno o più tra i più gravi dei delitti contro la personalità dello Stato (art. 306 c.p.). Il reato si differenzia dall’associazione per delinquere per il diverso fine (la commissione di reati contro la personalità dello Stato) e per la presenza di armi che, a differenza della circostanza aggravante di scorrere in armi le campagne o le pubbliche vie prevista dall’art. 416 c.p., nel delitto di banda armata è elemento costitutivo del reato. Il codice non definisce il concetto di banda armata in senso stretto, che viene pertanto rimesso all’interpretazione giurisprudenziale, secondo la quale consiste in un raggruppamento di persone dotato di un armamento idoneo al raggiungimento di specifici scopi delittuosi. Il codice punisce tanto chi costituisce una banda armata, quanto chi vi partecipa, prevedendo, peraltro, una pena diversa. E la pena quale è? Per la costituzione di Banda armata la pena è la reclusione da 5 a 15 anni. Per la partecipazione la pena è la reclusione da 3 a 9 anni.” Questa è la legge fino ad ora. Cosa accade dal 9 ottobre? Che questo reato, di fatto, scompare. Come è possibile che nessuno se ne accorge? (...)In questo caso, si tratta del Dl 15.3.2010 n. 66 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’8 maggio col titolo “Codice dell’Ordinamento Militare”, un provvedimento comprendente l’abrogazione di ben 1085 norme tra cui la numero 297, che abolisce il “Dl 14.2.1948 n. 43”: quello che puniva col carcere da 1 a 10 anni “chiunque promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni di carattere militare, le quali perseguono, anche indirettamente, scopi politici” e si organizzano per compiere “azioni di violenza o minaccia”. (...) Ma su tutto questo, cosa c’entra la Lega? Perchè parlo esplicitamente di regalo alla Lega? Perchè l’1 ottobre si doveva aprire un processo per il reato di banda armata, processo che si trascina dal 1996 e vede coinvolti 36 membri della Lega per la costituzione della struttura paramilitare denominata “Guardia Nazionale Padana” per la quale si parlava di tre reati gravissimi: attentato alla Costituzione, attentato all’unità e all’integrità dello Stato italiano, e la costituzione di Banda Armata". ( http://www.pierferdinandocasini.it/2010/10/04/a-chi-giovera-la-depenalizzazione-del-reato-di-banda-armata/ ) Ma naturalmente il "delitto" di srotolare uno striscione da una rocca è molto più grave. Per questo "delitto" l'attuale Governo italiano (speriamo ancora per poco) non scriverà nessuna "legge ad personam".
PARTITO DEI COMUNISTI ITALINI, SEZIONE DI EMPOLI "ANTONIO GRAMSCI"."
DEApress
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