Una famiglia fiorentina residente in via del Gelsomino, nella zona del Poggio Imperiale: padre, madre e il figlio di soli 11 anni sono stati soccorsi dai sanitari del 118 e ricoverati all’ospedale di Torregalli in seguito a malesseri causati da una intossicazione da monossido di carbonio.
Molto probabilmente, spiegano i sanitari del 118, si è trattato di un’intossicazione leggera, presa ancora nella sua fase precoce. Ai tre componenti del nucleo familiare è stato subito somministrato ossigeno ad alta concetrazione.
Poi, una volta in ospedale, i tre pazienti sono stati sottoposti a trattamento in camera iperbarica. Le loro condizioni non sono giudicate gravi.
Mamma, babbo e figlioletto non sono fortunatamente in pericolo di vita. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’appartamento, areando tutte le stanze e procedendo al controllo della caldaia e delle canne fumarie.
In base ai primi rilievi, non si sarebbe trattato, né di un guasto tecnico alla caldaia, né di una perdita o di un’ostruzione alle tubazioni utilizzate per lo sfogo dei gas. Il
monossido di carbonio, assolutamente inodore, incolore e insapore, potrebbe essersi sprigionato da un braciere trovato all’interno dell’appartamento. Non è ancora sicuro, tengono a precisare i vigili, ma le esalazioni potrebbero essere partite proprio da quel braciere di legna che la famiglia stava forse utilizzando per riscaldare l’ambiente.
Molto probabilmente, spiegano i sanitari del 118, si è trattato di un’intossicazione leggera, presa ancora nella sua fase precoce. Ai tre componenti del nucleo familiare è stato subito somministrato ossigeno ad alta concetrazione.
Poi, una volta in ospedale, i tre pazienti sono stati sottoposti a trattamento in camera iperbarica. Le loro condizioni non sono giudicate gravi.
Mamma, babbo e figlioletto non sono fortunatamente in pericolo di vita. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’appartamento, areando tutte le stanze e procedendo al controllo della caldaia e delle canne fumarie.
In base ai primi rilievi, non si sarebbe trattato, né di un guasto tecnico alla caldaia, né di una perdita o di un’ostruzione alle tubazioni utilizzate per lo sfogo dei gas. Il
monossido di carbonio, assolutamente inodore, incolore e insapore, potrebbe essersi sprigionato da un braciere trovato all’interno dell’appartamento. Non è ancora sicuro, tengono a precisare i vigili, ma le esalazioni potrebbero essere partite proprio da quel braciere di legna che la famiglia stava forse utilizzando per riscaldare l’ambiente.
Nicoletta Consumi - DEApress
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