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Espode macelleria musulmana

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Una macelleria islamica è saltata in aria la notte scorsa a Milano in via Varesina 31. Si tratta sicuramente di un attentato. Per fortuna non ci sono feriti, una decina di persone sono state costrette a trasferirsi in casa di amici e parenti.
Nel mirino dei criminali è finita la macelleria islamica 'Afoulki', gestita da due soci, due cittadini marocchini di 47 e 42 anni, entrambi regolarmente residenti in Italia e incensurati. I due titolari del negozio hanno dichiarato alla polizia di non aver mai ricevuto minacce. L'episodio non è stato finora rivendicato.
Secondo una prima ricostruzione gli attentatori hanno divelto un lucchetto di una porta che conduce alle cantine dello stabile e praticato un foro in una parete attraverso il quale sono penetrati nel negozio. Qui hanno collocato del liquido infiammabile, o addirittura una bombola di gas collegati probabilmente ad un innesco esplosivo, forse una bomba carta o dei grossi petardi.
Le fiamme sarebbero comunque state precedute da una esplosione che ha danneggiato anche due automobili parcheggiate davanti al negozio. Comunque, mentre era in pieno svolgimento la festa di fine anno, nessuno ha visto persone che si allontanavano dal luogo dell'attentato.
C'è solo la testimonianza di un inquilino dello stabile di via Varesina 31 che ha riferito agli agenti di avere udito, prima che divampasse l'incendio, dei rumori provenire dalle cantine sotto il negozio.
Le indagini, affidate congiuntamente al commissariato di zona e alla Digos, non tralasciano nessuna pista anche se non trova molto credito l'ipotesi di un gesto razzista. Si pensa piuttosto al racket oppure a una vendetta per un qualche sgarro.

 

Nicoletta Consumi - DEApress 

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