CDA Unifi comunica

Giovedì 10 Gennaio 2008 14:32 DEApress
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Ancora una volta devo segnalare un coro unanime di protesta dei ricercatori dell'Università di Firenze contro i tagli nella Finanziaria e il decreto  milleproroghe.
Sono soprattutto i tagli introdotti con il maxiemendamento  alla manovra che proprio non vanno giù e che di fatto rendono impossibile  aderire a qualsiasi patto per l'università come proposto dal Governo. 
Infatti, se sommiamo questi tagli a quelli per il finanziamento per  l'edilizia, e all'insufficiente copertura degli oneri per gli incrementi  stipendiali, il previsto Fondo incrementale di 550 ml di euro, al netto del  riallineamento tra il 2007 e 2008, si è letteralmente volatilizzato e il  saldo finale diventa addirittura negativo.
Non solo erano stati previsti finanziamenti assolutamente insufficienti per  la sopravvivenza stessa dell'università, ma addirittura si è proceduto a un  ulteriore taglio di oltre 90 milioni di euro del Fondo di finanziamento ordinario. Chiediamo allora  al governo se e in che misura si intendano ancora  rispettare i tanti impegni e proclami nei confronti della ricerca e dello  sviluppo manifestati nel corso di questi ultimi mesi. Secondo noi infatti alle numerose dichiarazioni di sostegno all'Università,  non ultima quella del Capo dello Stato Napolitano, sul valore strategico per  il paese dell'alta formazione e della ricerca non c'è riscontro nelle scelte  concrete operate con la Finanziaria 2008. La nostra protesta si associa alle prese di posizione della CRUI e anche  delle organizzazioni sindacali, e merita di essere approfondita con opportune iniziative come la proposta che noi lanciamo di una grande assemblea  di tutta la comunità dell'ateneo fiorentino.
Alberto Di Cintio - Membro del Cda dell'Università degli Studi di Firenze.
 
DEApress 

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