Il ministro dell'Interno Giuliano Amato ha firmato il decreto di espulsione per Mohamed Kohaila, 44 anni, imam della moschea in via Cottolengo a Torino.
Kohaila, al centro di un video trasmesso nella primavera scorsa dalla trasmissione tv 'Annozero', e accusato di essere un fondamentalista vicino alle posizioni di Al Qaida, verrà dunque rimpatriato in Marocco in giornata, accompagnato da uomini della polizia.
Kohaila, in Italia da 15 anni e titolare di una macelleria nel capoluogo piemontese, era considerato il braccio destro di un altro imam di Torino, Bouriki Bouchta, espulso nel settembre del 2005. Nel fascicolo raccolto dalla Digos di Torino, ci sarebbero elementi che certificherebbero "un'interpretazione estrema di anti-occidentalità", anche se l'imam della moschea in via Cottolengo sostiene il contrario.
A Kohaila resta ora la facoltà di ricorrere al Tar del Lazio ma dovrà farlo tramite i suo legali, senza poter restare in Italia.
Kohaila, al centro di un video trasmesso nella primavera scorsa dalla trasmissione tv 'Annozero', e accusato di essere un fondamentalista vicino alle posizioni di Al Qaida, verrà dunque rimpatriato in Marocco in giornata, accompagnato da uomini della polizia.
Kohaila, in Italia da 15 anni e titolare di una macelleria nel capoluogo piemontese, era considerato il braccio destro di un altro imam di Torino, Bouriki Bouchta, espulso nel settembre del 2005. Nel fascicolo raccolto dalla Digos di Torino, ci sarebbero elementi che certificherebbero "un'interpretazione estrema di anti-occidentalità", anche se l'imam della moschea in via Cottolengo sostiene il contrario.
A Kohaila resta ora la facoltà di ricorrere al Tar del Lazio ma dovrà farlo tramite i suo legali, senza poter restare in Italia.
Nicoletta Consumi - DEApress
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