Maria de Buenos Aires

Venerdì 08 Febbraio 2008 12:11
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Lunedì 18 febbraio 2008, ore 20.45 Fundación  Astor Piazzolla e Studiomusica presenta María de Buenos Aires operita musica di Astor Piazzola testo Horacio Ferrer.María de Buenos Aires di Astor Piazzolla. Per la prima volta in Europa con la regia di Laura Escalada Piazzola. Sarà Laura Escalada Piazzolla, vedova dell’indimenticabile Astor, a riportare in esclusiva in Italia, nella versione originale andata in scena nel maggio 1968 al Planet Theatre di Buenos Aires, María de Buenos Aires, la tango operita su testo di Horacio Ferrer. Sua la regia e la direzione artistica, nel 40° anniversario della prima esecuzione. L’atmosfera porteña del capolavoro di uno dei più grandi autori e musicisti del secolo scorso invaderà l’Italia con una tournée di 19 date che toccherà Firenze per un'unica replica lunedì 18 febbraio 2008 al Teatro della Pergola. La produzione è di Studiomusica. «El tango se lleva dentro de la piel», il tango si porta dentro la pelle, come una forma d’amore intramontabile. Il sentimento autentico che Astor Piazzolla provava per l’Argentina e per la sua forma musicale più autentica, il tango, rivivrà in questa produzione attraverso l’accurata ricostruzione filologica della vedova del grande musicista e compositore. Come nella prima esecuzione l’opera verrà rappresentata in forma semi-scenica, con tutti i musicisti presenti sul palco insieme alle voci soliste e al coro. Un intero cast di artisti argentini, Quinteto Fundación Astor Piazzolla di Buenos Aires, Ensemble e Coro, evocherà l’autentica atmosfera del tango argentino.
L’Opera, pensata in origine per una destinazione radiofonica, è strutturata in due parti, ognuna delle quali formata da otto brevi quadri.
La trama che Ferrer forgia, come da tradizione rituale latino-americana, dall’unione tra sacro e profano, trae spunto da una leggenda metropolitana d’inizio novecento, quella di María, operaia di una industria tessile di Buenos Aires, il cui corpo seppellito nel sottosuolo della città risorge dalle proprie ceneri. La vicenda rimanda metaforicamente alla storia della fondazione e rifondazione della città di Buenos Aires, nel sedicesimo secolo. E María il cui spirito rinasce in eterno, fin nell’animo della propria progenie, assurge a simbolo dell’ambivalenza insita nella storia di Buenos Aires, dando voce ad un’atavica quanto straziante evocazione del suo passato.

 

Nicoletta Consumi - DEApress 

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 08 Febbraio 2008 12:13 )