Si è tenuto oggi alle ore 11 presso il Caffè Giubbe Rosse in Pazza della Repubblica a Firenze un incontro per discutere sul passaggio della nuova Tramvia in Piazza del Duomo con Dario Nardella, Presidente Commissione Cultura del Comune di Firenze e Giorgio Bonsanti, Docente di storia e tecnica del restauro dell’Università di Firenze.
“Il progetto della Tramvia – ha assicurato Bonsanti – non sfigurerà il centro storico della città, né metterà a rischio la stabilità del Battistero o del Cupolone con le sue vibrazioni”.
Dal dibattito è emerso come il progetto sia l’occasione per cercare di cambiare radicalmente la cultura della mobilità a Firenze per renderla città contemporanea, capace di interpretare le esigenze, i problemi, i desideri di chi vive l’era della globalizzazione.
Prima di Firenze, molte città europee hanno adottato il nuovo mezzo di trasporto con successo, la tramvia attraversa agevolmente nuclei storici sfiorando bellezze artistiche e architettoniche come: le cattedrali gotiche di Bordeaux e Orleans, la moschea di Ayasophia a Istanbul, il minareto della Giralda di Siviglia, il Duomo di Brema.
Il progetto della linea n°2 di Firenze che riguarda appunto il centro storico prevede l’eliminazione dei pali elettrici, sostituita da un regime di alimentazione a batteria dei convogli, e l’interdizione al transito di tutti i mezzi di trasporto privato e pubblico, fatta eccezione per quelli di emergenza e soccorso, con grande beneficio in termini di abbattimento dell’inquinamento acustico e atmosferico.
“Sosteniamo – ha dichiarato infine Nardella – le ragioni del “NO” AL Referendum sulla tramvia di domenica 17 febbraio pv perché pensiamo che Firenze non debba rinunciare alla modernità per continuare a vivere come capitale della cultura”.
Nicoletta Consumi - DEApress
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