Gualdo Tadino, famoso per le sue fabbriche di ceramiche artistiche, sorge sul colle Sant'Angelo dominato dalla Rocca Flea, oggi sede del museo civico. Niente sappiamo dell'esistenza di un nucleo preromano, ma é certo che la Tadinum romana dovette essere un nucleo piuttosto importante poiché sorse lungo la via Flaminia assolvendo così una funzione di collegamento.
Subì numerose devastazioni in seguito alle invasioni barbariche; fu per tali motivi che la città dovette essere ricostruita intorno al 1180 sui colli vicini, come ci dimostra il nuovo nome da essa assunto, cioé Gualdo, che deriva dal tedesco "walt" che significa "bosco".
Divenuta nel Medio Evo libero comune, passò successivamente allo Stato Pontificio.
La visita della città offre diversi motivi di interesse: innazitutto la Roccal Flea, realizzata nel XIII secolo per volere di Federico II. Tra le chiese dobbiamo ricordare il Duomo di San Benedetto (esso risale al XIII secolo) con la sua interessante facciata aperta da bei portali ed adornata da un bellissimo rosone (pregevoli opere si trovano nel suo interno) e la chiesa di San Francesco, stupenda costruzione gotica, decorata dalla mano di Matteo di Gualdo, figlio illustre di questa città. Alquanto interessante é anche la Pinacoteca Comunale che, oltre alle opere dell'artista sopra detto, permette di ammirare uno stupendo polittico di Niccolò Alunno. Interessante la visita al Museo Regionale dell'Emigrazione "Pietro Conti", Museo multimediale che ricorda la storia dell'emigrazione italiana all'estero. Il suo territorio fu teatro della famosa, Battaglia di Tagina (552 d.C.), durante la quale il generale bizantino Narsete sconfisse l'esercito dei Goti, guidato dal re Totila, che ferito a morte sul campo di battaglia, morì poche ore dopo presso Capras (l'odierna Caprara) nel territorio di Tadinum. Il conflitto gotico-bizantino segnò la fine dei Goti in Italia. Qualche anno dopo, con l'arrivo dei Longobardi il territorio tadinate, entrò a far parte del Ducato di Spoleto. Poca popolazione rimase ancora nell'antica città in rovina, la maggior parte si ritirò sui colli circostanti. Distrutta definitivamente sembra, da Ottone III imperatore del Sacro Romano Impero nel 996, la città cambiò nome, prendendo il longobardo Gualdo e gli abitanti si rifugiarono in Val di Gorgo alle pendici del Serrasanta. Distrutta ancora da un violentissimo incendio, poiché le sue abitazione erano quasi tutte in legno, venne ricostruita nel 1237, intorno all'abbazia di S. Benedetto, con la bella pietra bianca della sua montagna, sull'attuale Colle Sant'Angelo (il santo dei Longobardi), dominato dalla Rocca Flea, dandosi libere istituzioni comunali sotto la protezione di Federico II imperatore del Sacro Romano Impero, presente alla cerimonia di fondazione e seguendo la sua politica ghibellina. Contesa tra Gubbio e Perugia, successivamente si sottomise malvolentieri a Perugia prima di essere consegnata allo Stato della Chiesa da Iacopo P. Canino (1458). La città venne seriamente danneggiata da una forte scossa tellurica il 27 luglio del 1751, il sisma cancellò gran parte delle sue caratteristiche tardo-medioevali pur restando in piedi alcuni bei palazzetti e belle chiese romaniche e gotiche, come S. Maria di Tadino(ora detta S.Chiara), S. Benedetto, S. Francesco. La città antica è stata da sempre saccheggiata dei suoi marmi, colonne, mosaici portati soprattutto a Perugia. La Rocca Flea custodisce attualmente un bel museo ricco di dipinti e arredi, tra cui un famoso Polittico del sec. XV di Nicolò detto l'Alunno e alcune tavole di Matteo da Gualdo, fine pittore locale delle fine del '400. Nel 1833 il Papa Gregorio XVI le conferì il titolo di città con il nome di Gualdo (Waldum) Tadino (Tadinum) e nel 1860 viene annessa al Regno d'Italia.INFO Tel. 075 9142445 info@emigrazione.it WWW.EMIGRAZIONE.IT LINK : “IL MUSEO E GUALDO”
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
