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Perugia
lunedì 5 Maggio 2008, ore 21,00
Teatro del Pavone - Piazza della Repubblica
NASCITA DI UNA NAZIONE
IL CINEMA, L'ARTE, IL CONFLITTO, LA QUESTIONE ISRAELO-PALESTINESE
INCONTRO CON IL REGISTA AMOS GITAI
presentato da enrico ghezzi
Seguirà l'anteprima del film:
DISENGAGEMENT
con Juliette Binoche e Jeanne Moreau
Un evento voluto da Fondazione Cassa Risparmio Perugia,
in collaborazione con bATìK [Film] Festival,
Accademia Teatro del Pavone, Museo del Cinema di Torino e
Fondazione Solares Parma.
Amos Gitai, il più importante regista isreaeliano, sarà ospite a
Perugia lunedì 5 aprile 2008, alle ore 21.00.
Il regista che da sempre racconta la complessità del conflitto
israelo-palestinese, sarà presentato da enrico ghezzi, autore di
Blob e Fuori Orario, presso il Teatro Pavone in Piazza della
Repubblica, all'incontro seguirà l'anteprima del suo ultimo film,
Disengagement, con Juliette Binoche e Jeanne Moreau.
La pellicola racconta del "disimpegno" di Israele dalla Striscia
di Gaza durante il governo Sharon e della rimozione forzata dei
coloni.
Durante l'incontro, ad ingresso gratuito e presidiato da Carlo
Colaiacovo, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia,
interverranno Alessandro Campi, storico presso l'Università di
Perugia e Alessandro Riccini Ricci, direttore artistico del bATìk
[Film] Festival.
Questo evento coincide con l'imminente apertura del Salone del
libro di Torino, a rischio boicottaggio dopo le numerose polemiche
legate alla scelta di Israele come paese ospite. L'evento si terrà
inoltre a sessant'anni dalla nascita dello stato di Israele e
dalla mancata costituzione dello stato della Palestina.
Il regista di Esther, Berlin Jerusalem e Golem da sempre racconta
la drammaticità del conflitto israelo-palestinese, dando voce e
immagine anche all'altro, al nemico, pagando la sua posizione con
la censura e arrivando ad autoesiliarsi in Francia. Ritornato in
Israele nel 1993, all'indomani degli accordi di Oslo, continua ad
essere uno dei più lucidi intellettuali capace di serie e profonde
autocritiche.
L'incontro con uno dei registi più prolifici, polemici e premiati,
autore del cinema dell'esilio, dell'emigrazione e della situazione
politica israeliana, è un evento voluto dalla Fondazione Cassa di
Risparmio di Perugia, in collaborazione con bATìK [Film] Festival,
l'Accademia Teatro del Pavone, il Museo del Cinema di Torino e
Fondazione Solares Parma.
In Disengagement, presentato nel corso dell'ultima edizione del
Festival di Venezia, Ana, una donna francese di origine
israeliana, in occasione della morte del padre, rivede il
fratellastro Uli dopo essersi persi di vista per tanto tempo. I
due decidono di ritornare insieme, affrontando un difficile
viaggio in Israele, per cercare la figlia di lei dalla quale si
era separata alla nascita. Al loro arrivo, dovranno fare i conti
con le restrizioni imposte dai militari ai coloni israeliani di
Gaza...
Il tour di Gitai in Italia proseguirà a Parma, Reggio Emilia e
Torino.
DISENGAGEMENT
di Amos Gitai (108', Israele/Germania/Francia/Italia, 2007), con
Juliette Binoche, Liron Levo, Jeanne Moreau, Dana Ivgy, Hiam
Abbass, Tomer Russo, Uri Klauzner, Barbara Hendricks
AMOS GITAI
Amos Gitai, è nato nel 1950 ad Haifa, Israele. Tra il 1971 e il
1975 studia architettura. Durante la guerra del Kippur entra a far
parte di un corpo di soccorso aereo e durante alcune riprese il
suo elicottero viene abbattuto. Dopo la guerra prosegue gli studi
a Berkeley e continua a girare film e documentari che trattano
dell'esilio, dell'emigrazione e della situazione politica
israeliana. Dal 1977 gira documentari per la televisione
israeliana; Political Myths e House vengono censurati dalle
autorità e Field Diary, girato durante la guerra del Libano,
scatena molte polemiche. Amos Gitai lascia allora Israele e si
trasferisce a Parigi, dove continua la sua ricerca sui temi
dell'esilio e dell'emigrazione, realizzando film come Esther
(1985), Berlin Jerusalem (1989), presentato a Venezia, Golem - The
Spirit of Exile (1992). Dopo il suo ritorno in Israele, avvenuto
nel 1993, Gitai ha girato una decina di film, attraverso i quali
osserva i destini incrociati di coloro che compongono la storia
antica o recente di Israele. Nel 1994 presenta al Lido, nella
sezione Finestra sulle Immagini - Video Documentario, Au Pays Des
Oranges - Conflicts et Réconciliation, Parcours Politique - Tuyau,
Paroles d'ecrivains - Culture de l'Est Mediterranéen, Théâtre pour
la vie - Donnons une chance à la paix; nel 1995 Zihron Devarim
nella sezione Corsia di sorpasso; nel 1996 Milim; nel 1997, in
Officina Veneziana, War And Peace in Vesoul; Yom Yom, nel 1998, in
Prospettive e Tsion, Auto-emancipatcie, nel 1999, in Nuovi
Territori. Kadosh (1999) e Kippur (2000) hanno partecipato al
Festival di Cannes. Nel 2001 ha diretto Eden, tratto da un romanzo
breve di Arthur Miller, che è stato presentato in Concorso alla
58. Mostra di Venezia e Wadi Grand Canyon in Nuovi Territori. Nel
2003 è nuovamente in concorso al Lido con Alila. Regista
dell'impegno, nel 2002 ha partecipato al film corale 11 settembre
2001 (11'09''01 - September 11) (2002) (evento speciale della 59.
Mostra) firmando il segmento "Israele". Nel 2004 Terra promessa
(Promised Land) è in Concorso a Venezia, e nel 2006 gira Free Zone
e il documentario News from Home/News from House.
enrico ghezzi
enrico ghezzi ha (?) quasi sedici anni nel maggio del 1968. Ama
Eddy Merckx comeJean Vigo come gli 8 metri e 90 centimetri di Bob
Beamon. Si occupa di cinema e di televisione (o meglio, e peggio!
ne è occupato). Dal 1979 lavora a Raitre, per la quale ha curato o
inventato cicli di film, le nonstop de La Magnifica Ossessione, e
i programmi fuori orario, schegge, blob, oltre a aver diretto dal
1987 al 1994 il palinsesto della rete diretta da Angelo Guglielmi.
Gli piace troppo scrivere per non lasciarsi annegare nelle
immagini. Ha diretto il festival di cinema di Taormina dal 1991.
Ha realizzato da regista alcuni programmi tv, il film
cortometraggio GELOSI E TRANQUILLI, e alcuni videoclip. Sta
realizzando un film intitolato LUCE IN MACCHINA e, per Bompiani
(dove ha già pubblicato paura e desiderio), sta scrivendo una
cosa che (non) assomiglia a un romanzo, COMPAGNI DI NEBBIA (o ORO
SOLUBILE?). Come tutti, crede di amare e non sa se è amato. È ora
direttore de "Il Vento del Cinema", festival di cinema e filosofia
di Procida.
Zero in Condotta Associazione
Piazza Raffaello 11, 06122 Perugia
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Alessandro Riccini Ricci direzione@batikfilmfestival.it
Lucia Pittalis press@batikfilmfestival.it
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