La svolta del grigiore, il default della politica
di walter maccari
Se è vero come dice oggi Scalfari nel redazionale de’ la Repubblica che il prof. Monti rappresenta la “destra storica” che Governò il Regno d’Italia per 16 anni (quasi l’antesignano dei governi berlusconiani) a me pare sentir e riecheggiare il vecchio urlo di quei giorni che vanno dal 1861 al 1876, dove le colpe della pessima amministrazione e del sistema economico del Paese venivano scaricate sbeffeggiandoli sui poveri, anzi i “cafoni” i quali erano i figli dei differenti Stati servili che componevano la vecchia Italia.
Quel Governo politico dei tecnici più che consolidare il nascente Stato Unitario altro non fece per timore di scontrarsi con l’ala più conservatrice dell’apparato piemontese e contro le pretese del mondo nobiliare delle due Sicilie e dei granducati
Quello che alle viste pare il programma di governo non è un programma che si possa condividere perché almeno questo ci è chiaro, quell’antico governo di De Sanctis e Q. Sella finì col rappresentare i poteri forti della nascente industria siderurgia e industriale e rassicurò l’antico retaggio di gabelle e privilegi degli agrari e dei latifondisti, i quali era i fiduciari del potere nobiliare ed ecclesiastico che dal 1600 tassava la borghesia mercantile e l’artigianato manifatturiero e aveva costretto i contadini alla pellagra e all’ignoranza civile.
Questo nuovo Governo è da subito schierato col sempre presente sistema berlusconiano rappresentante una destra a-storica, molto poco liberale e in pieno conflitto di interessi , la quale difende gli interessi dell’impresa chiamandola lavoro ed ha occupato manu-militari enti e parastato, banche e Agicom, regioni, province e comuni con una classe a-politica di nominati e di corrotti.
Temo queste “nouvelles” considerazioni politiche del “Governo del Presidente” che prestano fiducia solamente nell’imposizione di nuove gabelle e di ritocchi all’Amministrazione statale, col risultato neanche nascosto di infierire sui cittadini che hanno già dato, non toccando i grandi patrimoni, né le banche, né il disastroso per noi sistema finanziario, che non dimentichiamolo mai, è quello che ha sempre creato le crisi economiche.
Nel 1929 fu per la paura del nascente Comunismo, oggi permette ai grandi sistemi affaristici (Multinazionali e della Finanza) pubblici e privati di continuare a lucrare e detenere ingerenti poteri di condizionamento, sia nei partiti, sia negli Enti del Parastato e delle Municipalizzate.
Non dimentichiamo che quell’organismo statuale monarchico ebbe poi bisogno dall’anno 1922 del fascismo per riformare il Regno sabaudo, mentre per esempio negli stessi anni in Russia Lenin distruggeva il potere dei boiardi e dei proprietari terrieri varando una riforma agraria e distribuendo le terre ai contadini, il regime mussoliniano che era nato dichiarandosi per la Repubblica e contro i poteri della Chiesa e dei latifondisti, abdicò a queste idee rivoluzionarie e riformiste alleandosi proprio con i suoi nemici ideologici soltanto per mero interesse di bottega politica.
Va dato allora “merito” al fascismo di aver introdotto una riforma scolastica, pensionistica e del l’organizzazione del lavoro mutuando le idee storiche del partito socialista, dalle cui fila era nato politicamente il cav. Benito Mussolini
La Storia ci racconta cosa è successo in seguito nel nostro Paese ed in Europa, e va da sé che le paura contemporanee hanno tutte il retroterra ideologico così somigliante a quegli anni. Un Europa degli Stati non è riuscita a diventare un organismo forte sovranazionale ed è chiaramente in debito e succube del “sistema anglo.sassone” che la vede in ritardo nei confronti degli Stati Uniti d’America , sia economicamente che “civilmente” .
Sono 17 anni che Forza Italia, forza Silvio, il PDL /AN/CDU/ Destra sono nella stanza dei bottoni. Sono le intenzioni e l’abbaglio di una rivoluzione liberale che detengono un potere politico e parlamentare come mai era successo nel nostro Paese, e il risultato è sotto gli occhi di tutti noi.
Anni di leggi e decreto legge, fiducia parlamentare con “leggi ad personam” hanno creato un default della politica rappresentativa. La svolta del grigiore insita nel tentativo destabilizzante dei componenti la P2, P3 e P38 era stata più volte dichiarata: annullare le rappresentanze dei lavoratori in favore di poteri economici, militari e di casta che distruggessero lo stato sociale, il welfare e la rappresentanza sindacale.
Solo la Magistratura e alcune componenti della Società Civile hanno retto il passo, denunciando questo sottile disegno autoritario che si completa con la distruzione della sovranità nazionale e parlamentare, adottando rimedi e costi dalla Banca Europea. L’intervento della Banca d’Europa (BCE) denuncia proprio l’incapacità dei politici nostrani ad attuare una svolta riformista e necessaria al sistema paese.
Per il bene degli interessi economici e di potere (partiti, lobbie, fondazioni bancarie) si è svilito il Parlamento, si sono zittite le opposizioni (quando non siano complici) si sta modificando il sistema di protezione non solo dei lavoratori, ma anche quel poco welfare che permette ai nostri figli di andare all’asilo, di frequentare le scuole dell’obbligo e si sono inserite componenti private nelle ASL, gravandole di costi e imposizioni partitiche.
Si è creato un esercito di professionisti, in addestramento annuale contro i “nemici della democrazia” e per ciò della nazione, i quali oggi sono identificati fuori (Afganistan, Libano; Iraq) ma un domani possono essere la prima difesa interna, quando al sopruso di casta e politico, economico e democratico i cittadini volessero imporre scelte diverse e giustamente popolari.
Guardate chi ride delle scelte del prof. Monti. Dal tentativo mai taciuto di un ”forza gnocca” si sta ventilando un : “ forza Passera “ accennando al neo Ministro dello Sviluppo Economico e tutti questi "nuovi "sono in continum col precedente Governo.. Tutto questo "nuovismo" è già datato, vecchio, d’altra parte si regge in Parlamento proprio con le stesse forze politiche e il PD e l’opposizione tutta, si è già detta contenta di questa svolta a-costituzionale.
Gli stessi poteri forti e nobili, liberi & forti non tasseranno i loro interessi consolidati in 17 anni di berlusconismo. Non avremo per questo alcun “salario universale minimo” né un “reddito di cittadinanza” Non avremo una riforma agraria che distribuisca le terre incolte ai disoccupati, nè avremo nuove case per chi ne ha bisogno, né nuovo lavoro. Continueremo a sognare l'America o la rivoluzione culturale, l'equità e il socialismo, il governo dei giusti.
Non avremo una riforma del Concordato e la stessa ICI è da vedere se toccherà gli interessi del Vaticano. Solamente a Roma sono stati identificati 27.000 immobili di proprietà San Pietro (..è su questa pietra che fonderai la mia Chiesa??) Non avremo una vera riforma amministrativa, saremo ancora costretti a richiedere certificati di nascita, di residenza, di ISEE ecc. perché queste riforme costano in consenso elettorale.
E allora Provincie ed Enti aumenteranno, le TV saranno in mano delle stesse persone senza alcun controllo anti-trust o concorrenziale, le fabbriche di morte continueranno a costruire sistemi d’arma, e saranno costretti ad acquistare il nuovo caccia-moto-avveniristico della Locked made USA.
Le autorità di controllo bancarie o della comunicazione, così come quelle degli Ordini professionali, dei Giudici o del parastato rimarrano nelle mani delle stesse organizzazioni. Niente patrimoniale come niente legge sul conflitto di interessi, nessuna amnistia, né riforma giudiziaria. Diranno l’ennesimo no alla pillola del giorno dopo, come ai DICO, così come niente scelta consapevole di fine vita: niente di quello cui questo Paese, questo popolo, questa Nazione avrebbe bisogno e necessità per diventare Costituzionalmente un Paese europeo e moderno (sic)
E allora speriamo di poter effettuare almeno il referendum sul sistema elettorale proximo venturo, mentre la maggioranza degli ‘tagliani continuerà i propri abbonamenti Sky-mediaset-decoder-RAI , scuotendo la testa e maledicendo la pioggia, il papa ed il Governo, maledizioni nate forse proprio all’epoca dei Governi del Regno della destra storica.Oggi si può dire ci hanno rubato il Governo oltre al futuro, all’istruzione, ai diritti civili e della persona. Oggi si può sentire i vagiti di quella “governance tecnocrate” che ha maggior fede negli interessi economici che non nella “ umana dignitas “. Naturally più grande fratello che piccolo popolo .
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