Torna il lavoro minorile negli USA ?

Sabato 19 Marzo 2011 14:22 Fabrizio Cucchi
Stampa
Personalmente ho sempre considerato il lavoro minorile non solo come moralmente ingiusto, ma anche come un aberrazione giuridica. Il lavoro salariato si distingue da quello schiavista per un supposto consenso da parte del lavoratore. Ad un  minorenne non viene riconosciuto il diritto ad un'effettiva autodeterminazione, quindi come può essere riconosciuto “capace” di un reale consenso? A questo dovrebbero riflettere anche i sostenitori di forme di “apprendistato” dei minori, magari con la grottesca giustificazione che esse siano “formative”. I paesi più avanzati del nostro sono sempre stati interessati da novità (o da ritorni al passato), che presto o tardi sono state adottate anche da noi... E' quindi allarmante seguire i tentativi di ri-legalizzare il lavoro minorile negli USA. La principale legge che lo proibisce negli Stati Uniti, è il “Fair Labor Standards Act” del 1938 ( http://en.wikipedia.org/wiki/Fair_Labor_Standards_Act ) . Non che sia “il massimo”; viene semplicemente proibito l'impiego di minori in -letteralmente - “ lavori minorili opprimenti”...Nei fatti questa legge è stata recepita solo come argine all'impiego di lavoratori sotto i 14 anni.  Con speciali permessi e qualche controllo, 15enni e oltre sono stati buttati nella “macchina infernale” dello sfruttamento capitalista. Come del resto è avvenuto -e avviene -  in Italia. Purtroppo in questo momento anche questa legge è sotto attacco. Sembra che la prima sia stata la senatrice  Jane Cunningham del Missouri ( http://voices.kansascity.com/entries/missouri-senator-wants-repeal-child-labor-laws/ ) . Con l'aberrante giustificazione che solo i genitori, e non lo stato, abbiano il diritto di decidere cosa i minorenni possano o non possano fare, costei ha proposto di permettere, nell'ambito delle leggi dello stato del Missouri, persino un impiego a tempo pieno per 12-13 enni...Purtroppo l'esempio è stato seguito nel contesto del congresso degli Stati Uniti. Il senatore del congresso Mike Lee, dello Utah, ha recentemente definito “incostituzionale” il sunnominato “Fair Labor Standards Act” ( http://www.care2.com/causes/civil-rights/blog/child-labor-laws-are-unconstitutional/ ). Il suo ragionamento purtroppo “si incastra” con quello della Cunningam. Secondo il congressista infatti spetterebbe solo ai singoli stati, regolamentare le questioni di “commercio interno” tra cui la compravendita di forza-lavoro...
Fabrizio Cucchi, DEApress
Personalmente ho sempre considerato il lavoro minorile non solo come moralmente ingiusto, ma anche come un aberrazione giuridica. Il lavoro salariato si distingue da quello schiavista per un supposto consenso da parte del lavoratore. Ad un  minorenne non viene riconosciuto il diritto ad un'effettiva autodeterminazione, quindi come può essere riconosciuto “capace” di un reale consenso? A questo dovrebbero riflettere anche i sostenitori di forme di “apprendistato” dei minori, magari con la grottesca giustificazione che esse siano “formative”. I paesi più avanzati del nostro sono sempre stati interessati da novità (o da ritorni al passato), che presto o tardi sono state adottate anche da noi... E' quindi allarmante seguire i tentativi di ri-legalizzare il lavoro minorile negli USA. La principale legge che lo proibisce negli Stati Uniti, è il “Fair Labor Standards Act” del 1938 ( http://en.wikipedia.org/wiki/Fair_Labor_Standards_Act  ) . Non che sia “il massimo”; viene semplicemente proibito l'impiego di minori in -letteralmente - “ lavori minorili opprimenti”...Non viene quindi proibito "tout court" lo sfruttamento del minore...Si cerca piuttosto di regolamentarlo... Nei fatti questa legge è stata recepita solo come argine all'impiego di lavoratori sotto i 14 anni.  Con speciali permessi e qualche controllo, 15enni e oltre sono stati buttati nella “macchina infernale” dello sfruttamento capitalista. Come del resto è avvenuto -e avviene -  in Italia. Purtroppo in questo momento anche questa legge è sotto attacco. Sembra che la prima sia stata la senatrice  Jane Cunningham del Missouri ( http://voices.kansascity.com/entries/missouri-senator-wants-repeal-child-labor-laws/ ) . Con l'aberrante giustificazione che solo i genitori, e non lo stato, abbiano il diritto di decidere cosa i minorenni possano o non possano fare, costei ha proposto di permettere, nell'ambito delle leggi dello stato del Missouri, persino un impiego a tempo pieno per 12-13 enni...Purtroppo l'esempio è stato seguito nel contesto del congresso degli Stati Uniti. Il senatore del congresso Mike Lee, dello Utah, ha recentemente definito “incostituzionale” il sunnominato “Fair Labor Standards Act” ( http://www.care2.com/causes/civil-rights/blog/child-labor-laws-are-unconstitutional/ ). Il suo ragionamento purtroppo “si incastra” con quello della Cunningam. Secondo il congressista infatti spetterebbe solo ai singoli stati, regolamentare le questioni di “commercio interno” tra cui la compravendita di forza-lavoro...
Fabrizio Cucchi, DEApress

Share

Ultimo aggiornamento ( Domenica 20 Marzo 2011 10:47 )