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No al nucleare!

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In Giappone dopo il terribile terremoto, alcune delle  centrali nucleari   danneggiate a Fukushima sono in imminente pericolo di fuoriuscita di materiali letali se entro un brevissimo tempo i tecnici non riescono a raffreddare  i reattori.

In Italia nei primi anni ’70 del secolo scorso, iniziarono le lotte contro il nucleare che si conclusero con il referendum del 1987 che vide la vittoria degli antinuclearisti.

Oggi in Italia saremmo chiamati ad un ulteriore referendum per lo stesso motivo.

Il ricordo di Chernobyl non ha scoraggiato i fautori di questa sconsiderata scelta: le centrali nucleari hanno una pericolosità troppo elevata  per essere adottate come fonte di energia.

L’attuale governo italiano ha reso inutile il referendum dell’87 prendendo le sue decisioni senza tener conto della voce del popolo. Oggi – alla luce degli avvenimenti di Fukushima – sta raffreddando i toni in materia di sicurezza pur mantenendosi convinto della validità di un energia che troppe volte ha fatto vittime strazianti.

E’ doveroso presentarsi – per la seconda volta  - alle urne e ribadire la stessa decisione di venti anni orsono!

No al nucleare!

La vita delle persone è troppo importante perché venga messa a rischio da fonti di energie che mietono vittime con sofferenze terribili. La sicurezza di queste centrali non potrà mai essere  considerata “decisamente sicura”. Troppi esempi ne fanno una prova indiscutibile.

 

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 18 Marzo 2011 18:39 )  

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