Un indirizzo utile per tutti i nostri amici e i soci, un address che vi mette in comunicatio con l'Associazione Pantagruel e permette di sentire/ascoltare e per ciò comunicare col Carcere di Sollicciano.
vi scriviamo dall'Associazone Pantagruel, associazione di volontariato in carcere a Firenze.
Vorremmo mettervi a conoscenza del nostro nuovo sito internet www.asspantagruel.org che oltre ad una sezione sulle nostre attività, raccoglie scritti di detenuti e detenute da Sollicciano, ma anche scritti da altre carceri e di volontari operanti nei penitenziari. Il sito vuole essere un sito dei detenuti... la voce dei detenuti!
Mai come in questo momento le voci che dalle carceri raggiungono il regno "tranquillo dell'indifferenza", sono voci di disperante bisogno di aiuto, anche solamente di ascolto e di parole che aiutino a migliorare i lunghi e vuoti giorni della detenzione. Dopo le belle esperienze del "carcere e teatro" l'impegno di molte associazioni del volontariato fiorentino e toscano è avvicinare i "luoghi di pena" alla comprensione e alla sensibilità dei cittadini.
Il sovraffollamento e le condizioni in cui i nostri carcerati sono reclusi non è proprio il bello esempio del principio liberale per cui Cesare Beccaria, ha tentato nella metà del 18° secolo di stabilire nuove e migliori condizioni di vita all'interno deile "case circondariali" che andavano sostituendo l'idea e la costruzione di vere e proprie " galere, e i temibili " piombi " dove la persona che aveva sbagliato o si era macchiato di gravi "delitti" contro la Società, veniva condannata e reclusa in luoghi dove la pena era terribile gastigo e sofferenza.
Nella nostra "civile società" anche per certuni dettami del rispetto della persona e delle indicazioni dell'ONU e della Comunità Europea il tempo passato nell'ispiazione e nella reclusione carceraria, dovrebbe ri-formare ed educare il cittadino che ha sbagliato, aiutandolo a reinserirsi nella vita civile e a rientrare nel mondo del lavoro e all'interno di nuclai familiari alla fine della propria condanna giudiziaria. Invece mai come in questi cupi "tempi di guerra" e di crisi, sommate a "migrazioni" di genti che scappano dai loro Paesi per rifuggire guerre e disuguaglianze, la popolazione carceraria ha bisogno di tutto l'aiuto e l'amore che riusciamo a dare e - o trasmettere.
Piccoli grandi gesti di solidarietà, proprio per affievolire le condizioni disumane in cui si trovano i "cittadini reclusi". Dal sovraffollamento alla disperazione di chi non ha commesso che lievi reati: parlo del consumo di sostanze stupefacienti, del piccolo spaccio, al "terribbile" reato di clandestinità, che altro non è che la colpevolizzazione dell'immigrazione.Questi di cui enuncio i reati sono quasi il 40% della popolazione presente nelle " indecenti carceri italiane "
Solamente un governo nazional-socialista poteva recuire e peggiorare le condizioni del popolo migrante. Si è cominciato con gli Albanesi e i Rumeni, adesso da qualche anno l'indifferenza e la repressione riguarda popolazioni che dal sud-del Mondo, salgono verso l'Europa e approdano di passaggio sul suolo della "bella Italia" (sic.)
Le nostre/vostre forze politiche hanno scelto il dimenticare la natura del nostro Paese, che dalla fine del '900 ha "invaso" con la sua gente migrante, Stati Uniti, Argentina, Germania, Belgio, Canadà, le quali hanno accolto e assistito la nostra migrazione fatta di persone che partivano dall'Italia per necessità, per la voglia di cambiare condizione sociale, ma anche per avventura e conoscenza.
Certamente nella grande massa di migranti ci sono stati e ci saranno sempre anche i "cattivi soggetti"; un esempio calzante è l'espatrio di forze malavitose e mafiose che dall'Italia hanno esportato "violenza e abuso" negli Stati Uniti e in Venezuela; tanto per ricordare al Ministro dell'Interno Maroni, infausto rappresentante della lega-nord governativa, che non abbiamo sempre migrato "persone per bene, ed intelligenze positive e creative".....vedi alla voce Al Capone, Bonanno, Lucky Luciano.
Ma il "malo esempio" che abbiamo dato, a fronte di una migrazione positiva non deve e non può far si che all'inizio del 3° millennio il nostro Paese sia additato nei consessi internazionali, quale nazione che respinge alla frontiera chi è in cerca di aiuto e di una possibilità, riempiendo carceri e abbandonando tutti indistintamente in luoghi di pena che sono fatiscenti e vecchi piombi 700eschi, plaudendo poi in Parlamento slogan sulla Riforma della Giustizia.
Facciamo tutti qualcosa di più per migliorare le condizioni della popolazione carceraria.
(walter maccari - nuovaresistenza.org e DEApress)
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