Una cooperativa contro la tratta delle prostitute

Domenica 27 Marzo 2011 15:17 Riccardo Fratini
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Nel settimanale “Il Venerdì” n°1201 del 25 marzo 2011 alla pag. 51 si legge un articolo a firma di Antonella Barina dal titolo: “la tratta delle prostitute si combatte in cooperativa”.

“Ecco la storia di una tratta di minorenni romene (dai 14 anni in su) smascherata dalle forze dell'ordine”.

L'articolo spiega come ragazzine venivano trasportate dai loro paesi di origine – Nigeria e Romania in prevalenza - portate in Serbia su furgoni e affidate alla mafia slava la quale le stuprava ripetutamente per annientare le loro ribellioni prima di rivenderle agli albanesi. Nella pelle delle giovani venivano inseriti dei microchip per avere il controllo di qualsiasi spostamento una volta arrivate nei marciapiedi italiani.

Alcune di loro sono state liberate, ma sono stati riscontrati tumori letali causati dalle onde emesse dai sensori.

Il racconto – si legge nell'articolo – è in un libro che esce il 31 marzo “la fabbrica delle prostitute” di Giuseppe Carrisi (Newton Compton pp.240 euro 9,90).

Il saggio testimonia un giro di affari pari a 90 milioni di euro al mese.

Ad offrire forme validissime di aiuto alle vittime della prostituzione – scrive la giornalista Barina -

è la cooperativa sociale Parsec che da anni lavora a Roma collaborando con soggetti pubblici e del terzo settore. Parsec ha un'unità mobile per un primo intervento di prevenzione e orientamento in strada ma poi, stabilito un contatto, offre consulenza medica, legale, psicologica con uno sportello apposito, dove si illustrano anche le opportunità di uscire dalla prostituzione. Chi chiede aiuto per liberarsi dagli sfruttatori può essere poi accolto in strutture residenziali; quindi venire indirizzato e formato in una nuova attività lavorativa.

Peccato che, a conclusione dell'articolo, vengano pubblicate le coordinate per effettuare donazioni e non venga pubblicato l'indirizzo per esteso della Cooperativa Parsec con relativo numero telefonico per rivolgersi in caso di necessità delle vittime della prostituzione.

 

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