C'è crisi. Il ministro risparmia

Venerdì 08 Luglio 2011 16:06 Riccardo Fratini
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Anche a Giulio Tremonti veniva pagato l'affitto della casa dove risiede. Un affitto di 8.500 euro al mese che il titolare del ministero dell'economia risparmiava. Certo, in termpi di crisi il risparmio diventa una chimera per i comuni mortali che tra affitto, mutui, bollette non arrivano a fine mese; ma con uno stipendio da ministro evidentemente si trovano anche le agevolazioni che fanno risparmiare. Peccato che governo, opposizioni, il parlamento, la politica in generale non trovino la forma per far risparmiare chi davvero ne ha necessità; non trovino ai pensionati con 500 euro al mese chi potrebbe pagare loro l'affitto e tutte le spese sanitarie e non solo; tutte quelle spese necessarie alla sopravvivenza

Le remunerazioni dei parlamentari e ancor più chi ricopre alte cariche istituzionali sono, in Italia, le più sconcertanti: il servizio su “Europeo” di questo mese, scrive nei dettagli un articolo proprio su questo argomento: i costi della politica e dei politici italiani sono tra i più costosi in Europa e non solo.

Il ministro Brunetta non si è risparmiato di tagliare dove le possibilità di risorse sono le più sacrificate: spesa pubblica, sanità, pubblico impiego, piccole imprese, precari. Vero è che, secondo Brunetta, il precariato fa parte della “peggiore Italia” e che anche Tremonti – parole sue - lo ritiene “un cretino”.

Il ministro dell'economia Giulio Tremonti, considerato dalla sua parte politica “fuori dal coro” perchè “non fa il gioco di squadra” - come ha detto Berlusconi - rischia, così, di ritrovarsi senza casa - ha dichiarato che la lascerà – e, chissà, pure senza lavoro.

Riuscirà, il ministro, a percepire i veri problemi dell'Italia reale?

 

 

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