Il Tenco 2011 in forse?
Sabato 23 Luglio 2011 14:34
Marco Ranaldi
Il Club Tenco di Sanremo rischia quest'anno la perdita della sua manifestazione storica, ovvero il "Premio Tenco" che di anno in anno ha contribuito a dare linfa vitale a quel settore della nostra cultura, cioè quella della canzone e della canzone d'autore, che spesso e volentieri non riesce ancora a penetrare in quella zolla dura della cultura di vero interesse. Così Enrico De Angelis, presidente del Club e storico della canzone, si è trovato a qualche mese dalla rassegna, a dover fare i conti con l'annoso problema dei contributi che, a quanto pare, il comune di Sanremo avrebbe nel tempo cercato di ridimensionare nel tempo. A tutt'oggi, quindi De Angelis lancia il grido d'allarme che si sintetizza nelle sue parole: "La somma stanziata dal Comune di Sanremo per il “Tenco 2011” è sì la stessa dell’anno scorso ma già l’anno scorso era di 2 terzi inferiore a quella consueta (e necessaria) concessa negli anni precedenti: una cifra evidentemente insufficiente a realizzare la “Rassegna della canzone d’autore” secondo lo storico standard di alta qualità artistica e tecnica propria del Club Tenco. Se nel 2010 la Rassegna, in extremis, si salvò, fu soprattutto per l’intervento della Regione Liguria che, viceversa, offrì un contributo più che triplo rispetto al consueto."Quindi è facile immaginare come sia difficile mettere su le giornate della "Targa" fra queste difficoltà che spesso non sono solo difficoltà economiche ma politiche, di probabile disinteresse, dove un'amministrazione che non è certo fra le povere d'Italia, decide di volere oscurare una delle poche manifestazioni che ancora si possono chiamare libere e oneste delle nostra penisola. E' inutile poi ricordare che il padre del Tenco, Amilcare Rambaldi, quest'anno verrà ricordato per i suoi 100 anni dalla nascita e sarebbe colposo che una città che ha avuto fra i suoi illustri uno come Rambaldi, facesse il grave errore di dimezzare la rassegna invece di provare ad investire di più, a rendere quindi la vita facile agli organizzatori del "Tenco" che certamente non vivono dei proventi della Rassegna. In tutto questo è facile intravvedere come in questi tempi, è molto facile dimenticare o cancellare che ricordare e rinforzare cioò che già esiste. Poi, ci teniamo a sottolineare come un comune come quello di Sanremo continui a sostenere il grande carrozzone del Festival della canzone italiana, che ha alle spalle la Rai, tanti sponsor e tanti introiti e invece non comprendere l'importanza di sostenere una manifestazione così importante, ricca di tanti contenuti. E dire che a Sanremo riposa in pace anche il maestro Pippo Barzizza ma, così come Rambaldi, dal ridente comune, non c'è cenno di voler tenere sempre a mente chi ha fatto comunque grande una cittadina che altrimenti sarebbe famosa solo per i fiori e per il turismo! Attendiamo quindi la risposta del comune che sia però risolutiva e definitiva soprattutto per gli anni a venire, in modo che una manifestazione così importante non debba sempre patire l'insicurezza dei finanziamenti.
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 25 Luglio 2011 12:28 )