L'Associazionismo e l'immigrazione

Venerdì 16 Marzo 2012 17:18 Silvana Grippi
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L'associazionismo in questo periodo storico svolge una funzione di aiuto, supporto e valorizzazione per la società italiana. Se i volontari perdono fiducia verso il libero incontro e la solidarietà autocostruita con difficoltà da piccoli organismo che nulla hanno a che fare con strutture di falso associazionismo vedremo ridotta la capacità di ricostruire un paese sano e degno di essere considerato "umano".
La nostra piccola associazione lavora fin dal 1987 per il sociale e il culturale, per l'integrazione degli immigrati, i disagiati, favorendo la Didattica, l'Espressione e l'educazione Ambientale con corsi di prima formazione, e altri professionalizzanti in vari settori ma soprattutto - per volontà del prof. Pio baldelli - nei settori dei media. In collaborazione con altre associazioni sono state studiate le dinamiche sociali e lo sviluppo delle reti di sostegno. Le realtà territoriali dei Centri sociali e dell'associazionismo in genere hanno dato una lettura e un'interpretazione omogenea rispetto al fenomeno epocale con cui ci siamo trovati a far fronte prima ancora delle Istituzioni locali. Ora i disagi non sono più gestibili a causa della crisi crescente e per dare nuove risposte dobbiamo ricominciare a dibattere tra le associazioni più sensibili e progettare nuove forme di intervento socialmente utile. Ma la cosa più importante è la fiducia nell'associazionismo e l'indipendenza dai finanziamenti degli Enti pubblici che molto spesso sono frenanti. 
L'immigrazione è un fattore importante e va preso in seria considerazione per lo sviluppo dell'economia  a loro dobbiamo la crescita nel nostro paese.

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 19 Marzo 2012 09:50 )